Femminicidio nel Siracusano, il fidanzato confessa: la gelosia il movente del delitto

Dopo un lungo interrogatorio la scorsa notte, Paolo Cugno, 26enne bracciante agricolo, ha confessato ai carabinieri l’omicidio della compagna Laura Petrolito, la ragazza di 20 anni trovata uccisa ieri in un pozzo nelle campagne di Canicattini Bagni, in provincia di Siracusa, con diverse ferite da arma da taglio sul corpo. Il movente sarebbe la gelosia malata. Come riferisce il Giornale di Sicilia oggi in edicola, tra Paolo e Laura le cose non funzionavano più e la coppia – hanno raccontato alcuni testimoni sentiti dagli inquirenti – aveva problemi da tempo. Una zia della vittima ha riferito che la nipote era stata picchiata dal compagno più volte, ma non aveva mai voluto presentare denuncia. Sabato sera i due ragazzi, che vivevano a casa del padre di Laura, si erano allontanati per una passeggiata lasciando la loro bambina di 8 mesi. Laura aveva anche un altro figlio, di 4 anni, da una precedente relazione, che vive con la nonna paterna. Nessuno dei due è rientrato a casa. In serata, preoccupato, il padre della vittima ha dato l’allarme. I carabinieri hanno subito avviato le ricerche e iniziato a perlustrare il territorio. Ieri mattina hanno trovato il corpo della giovane in un pozzo, in aperta campagna, non lontano da Canicattini Bagni. Per ricostruire le ultime ore di vita di Laura, prima che fosse uccisa, in caserma i militari hanno convocato e ascoltato per tutto il giorno conoscenti, familiari, genitori della vittima. I sospetti si sono poi concentrati sul compagno della giovane, che stanotte è crollato e ha confessato l’omicidio.

Il ricordo del sindaco

“Una ragazza dolcissima, solare, disponibilissima”. Cosi’ Marilena Miceli, sindaco di Canicattini, ricorda Laura Petrolito, la ventenne accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ho conosciuto Laura tanti anni fa, una ragazza che e’ stata sfortunata nella vita. Ma adesso era riuscita a trovare il suo equilibrio. Lo ha cercato diventando mamma. Aveva il padre sempre accanto ma anche i genitori dell’attuale compagno le sono sempre stati vicini”, racconta. “La nostra e’ una piccola comunita’ e Laura aveva bisogno di aiuto, nonostante il padre l’abbia sempre sostenuta”, spiega. Laura e’ divenuta mamma una prima volta quando era minorenne e ha un primo bimbo di 3 anni che vive con la nonna. Poi il secondo figlio, di 8 mesi, nato dalla sua attuale relazione.

Gli amici: chiederemo giustizia

“Inizio con riposa in pace. Oggi mi e’ giunta la straziante notizia che il tuo cuore ha smesso di battere, hai smesso di respirare, hai smesso di vivere lasciando al mondo due bambini bellissimi”. E’ un post scritto da una amica sulla pagina Fb di Laura Petrolito, la ventenne siracusana accoltellata, uccisa e buttata in un pozzo. “Ricordo ancora quando ci davi consigli per nostri cammini futuri nella vita, ma a cosa servono piu’, se quella vita che ci dicevi ‘bellissima’ ti e’ stata sottratta? – scrive l’amica- Avevi ancora un lungo percorso da fare. Vogliamo giustizia per te, ci batteremo tutti per fare uscire a galla la verita’. Ti vogliamo tanto bene, ci vediamo per l’ultimo saluto ai tuoi funerali dove saremo tutte presenti. Ti ricorderemo sempre cosi’, sorridente anche davanti alle difficolta’. Ciao Laura, proteggi tutti da lassu'”.