Rifiuti: ancora lunghe file alla discarica di Siculiana, situazione difficile a Licata e Canicattì

L’immagine degli autocompattatori che fanno la coda dietro ai cancelli della discarica di Siculiana è l’emblema dell’ennesima emergenza rifiuti che da 10 giorni a questa parte sta vivendo l’intera provincia di Agrigento. Le lunghe file di automezzi carichi di rifiuti provenienti da moltissimi centri fanno pensare che nuove emergenze si potranno verificare nei prossimi giorni. La discarica – come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola –  raggiunge il limite giornaliero di rifiuti trattabili già intorno alle 11 del mattino e la conseguenza è che tutti gli altri autocompattatori trovano i cancelli chiusi. Anziché tornare indietro, i mezzi rimangono a «tenere il posto» per l’indomani mattina all’alba quando l’impianto riapre i cancelli. Ad Agrigento è stata trovata in extremis la soluzione per evitare che si potesse bloccare la raccolta dei rifiuti. Il Comune di Agrigento, infatti, ha autorizzato il conferimento della frazione secca residua raccolta venerdì nel capoluogo, alla stazione di trasferenza di Lercara Friddi di proprietà della ditta Seap.  A Canicattì l’emergenza spazzatura che ha costretto gli operatori a lavorare anche di notte.  A Licata la situazione si fa pesante. Ieri notte sono stati appiccati roghi ai cassonetti di via delle Due Rocche e poi anche in via Savarino. Al lavoro i vigili del fuoco che sono riusciti a spegnere le fiamme. La città intera è stanca, gli operatori turistici, i ristoratori, i commercianti sono stanchi di giustificarsi con i numerosi turistici che chiedono perché davanti a tanta spazzatura.