Vinitaly 2018, le aziende agrigentine al salone internazionale dei vini

Dalla politica al vino: l’ex governatore della Sicilia Toto’ Cuffaro inaugura la sua Tenuta Cuffaro-Casale Santa Ida presentandola al Vinitaly, dal 15 al 18 aprile a Verona. Allo stand D64 del padiglione 2 ci sara’ il vino della Tenuta Cuffaro che si trova a Raffadali, nell’Agrigentino, declinato in quattro diverse bottiglie, tra i quali – come riporta l’Ansa – c’e’ anche Euno, nome ispirato dalla storia dello schiavo siciliano che si ribello’ ai romani, perdendo la sua liberta’. Dall’Agrigentino partiranno alla volta di Verona anche il Baglio del Cristo di Campobello, le cantine Milazzo di Campobello, l’azienda Morgante di Grotte, le aziende Settesoli e Planeta di Menfi, le cantine Cellaro, Di Prima, Feudo Arancio e Zabu’ di Sambuca di Sicilia, la Cva di Canicatti’, l’azienda Luna Sicana di Casteltermini, la Feudo Montoni di Cammarata e l’Etike’ di Santa Margherita Belice. Dal mare alla montagna è dunque ben rappresentato tra gli stand del Vinitaly un po’ tutto il terroir agrigentino. Saranno presentate le nuove annate e le nuove etichette, ma anche le iniziative e gli eventi enogastronomici in programma nel 2018 nelle cantine e nei diversi comuni della provincia, come Inycon a Menfi, la Sagra del Vino a Montevago, la Notte Rosé a Licata.

È un Vinitaly in crescita per numero di espositori, visitatori internazionali e contatti b2b. A meno di un mese dall’inaugurazione del salone internazionale dei vini e dei distillati, il più grande al mondo in termini di superficie espositiva e di operatori esteri, in programma a Verona dal 15 al 18 aprile 2018 (www.vinitaly.com), gli spazi espositivi sono sold out. Merito – viene sottolineato in una nota – di una formula di rassegna unica nel suo genere (in contemporanea si svolgono anche Sol&Agrifood ed Enolitech) e dell’importante lavoro programmato da Veronafiere, da un anno trasformata in società per azioni, con il nuovo piano industriale che prevede investimenti finalizzati prioritariamente al continuo miglioramento delle infrastrutture (da ulteriori parcheggi prossimi al quartiere, fino alla sistemazione delle storiche Gallerie Mercatali di fronte al PalaExpo che saranno utilizzate per gli eventi di Vinitaly già da questa edizione), all’innovazione digitale ed alla creazione di nuovi servizi alle imprese. Oltre che dalla netta separazione operata a partire dal 2016 tra il Vinitaly business nel quartiere fieristico e Vinitaly and the City dedicato ai wine lover in città e provincia. Una linea di confine molto chiara, che permea tutta la progettazione presente e futura della rassegna.