L’Asp di Agrigento sollecita i sindaci su disinfestazione, derattizzazione e pulizia centri abitati

Disinfestazione, derattizzazione e pulizia dei centri abitati entro aprile per colpire i cicli biologici dello sviluppo di microrganismi: primi fra tutti le larve della zanzara «Tigre» e occhio al parco macchine per garantire soccorsi sempre più tempestivi ed efficienti. L’azienda sanitaria provinciale di Agrigento, negli ultimi giorni, si sta confrontando con due, completamente diverse, priorità. In entrambi i casi si mira comunque a garantire la salute. L’Asp ha scritto a tutti i sindaci dell’Agrigentino ricordando che «i cicli biologici di sviluppo di microrganismi patogeni non sono minimamente influenzati dai tempi della burocrazia delle amministrazioni». «La lotta alle zanzare – scrive chiaramente il direttore del dipartimento Prevenzione, Salvatore Cuffaro, – risulta efficace solo se viene assicurato un intervento larvicida, da effettuare entro il mese di aprile, seguito da un intervento sullo stato adulto, da effettuarsi nei mesi successivi. Questo intervento – chiarisce – risulta efficace sulle larve della zanzara Tigre, la cui presenza è stata accertata dall’Asp di Agrigento sul territorio provinciale, ed anche sulle larve della zanzara con cui si trasmette il virus Zika. Le operazioni di bonifica ambientale dovrebbero iniziare da ora se si vuole che le successive operazioni di disinfestazione sortiscano gli effetti sperati. La derattizzazione – aggiunge il direttore del dipartimento Prevenzione – dovrebbe essere accompagnata da un serio intervento di pulizia delle aree libere e degli spazi pubblici per evitare un incremento di malattie veicolate da insetti e roditori». La prevenzione realizzata nei tempi previsti dalle conoscenze scientifiche è la sola arma efficace, del resto, contro malattie come rickettsiosi e leishmaniosi che tanto preoccupano in estate. «Ora è giusto parlare di prevenzione – ha concluso la lettera inviata ai sindaci dell’Agrigentino il direttore del dipartimento di Prevenzione – ed ora bisogna porre in essere tutte le misure necessarie per non doverne poi discutere in situazioni di crisi».