Sicilia, maggioranza senza numeri all’Ars: seduta sospesa

All’Ars oggi pomeriggio va in scena il ddl stralcio dell’esercizio provvisorio, ma la maggioranza di centrodestra inciampa subito sull’assenza del numero legale. Ars nuova, vizi vecchi. Sembra infatti di assistere a una scena della scorsa legislatura dove a zoppicare era l’alleanza di Rosario Crocetta. Del resto il governatore Nello Musumeci lo ha detto piu’ volte: “Non abbiamo maggioranza”. Cosi’ il presidente dell’Assemblea Gianfranco Micciche’ non ha potuto fare altro che sospendere i lavori e rinviare di un’ora. Insomma, Palazzo dei Normanni, dopo le polemiche sullo scarso rendimento e sulla seduta lampo della settimana scorsa, durata poco piu’ di 6 minuti, non riesce al momento a decollare. Il numero legale – come riporta l’Agi – e’ mancato sulla proroga per il passaggio delle reti idriche dell’Ente agricolo siciliano ai Comuni, il secondo dei sei articoli del ddl con alcune norme stralciate dal precedente esercizio provvisorio. La seduta e’ stata aperta dal vicepresidente dell’Ars Giancarlo Cancelleri che ha lasciato la guida dei lavori al presidente Gianfranco Micciche’. L’Ars aveva accantonato il primo articolo del ddl, una norma di interpretazione autentica in materia di personale delle societa’ partecipate, su cui il deputato del Pd Antonello Cracolici aveva espresso dubbi. Polemiche annunciate anche sull’articolo 3, “Programmazione dei fabbisogni e razionalizzazione della spesa per il personale” che dal deputato di Sicilia vera Cateno De Luca e’ stata annunciata come “un tentativo di regolarizzare tutto il personale senza titolo negli enti dal 2010, aggirando il blocco delle assunzioni”.