Pon Legalità in Sicilia, finanziamenti ai Comuni per recupero dei beni confiscati alla mafia

Il Prefetto di Palermo, Antonella De Miro ha ospitato il 15 marzo scorso nella Sala Dalla Chiesa della Prefettura un incontro per presentare agli Amministratori Locali le opportunità offerte dal PON Legalità per la valorizzazione dei beni confiscati. Erano presenti all’incontro – come viene spiegato in una nota – anche i Prefetti di Agrigento, Caltanissetta e Trapani ed una rappresentanza della Regione Sicilia. L’Autorità di gestione del PON Legalità, Alessandra Guidi ha illustrato ad una folta rappresentanza di Amministratori locali, tra cui il Sindaco del capoluogo e Presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, il quadro degli interventi finanziabili in Sicilia. Ha preannunciato, tra l’altro, l’emanazione di un avviso pubblico, indicativamente entro la fine di marzo, per il finanziamento di progetti di recupero di beni confiscati a favore delle amministrazioni pubbliche assegnatarie, in via definitiva, degli immobili. L’iniziativa, del valore di circa 18 milioni di euro per tutta la Sicilia, si integra con un’analoga procedura attivata dalla Regione Siciliana. Gli Enti interessati potranno proporre al PON Legalità progetti di recupero di beni confiscati – 1 progetto per Amministrazione del valore massimo di 1,5 milioni di euro – per realizzare: centri a favore di istituti scolastici (per tenere laboratori, ecc), centri per donne vittime di violenza o centri per il recupero alla legalità di soggetti a rischio devianza. L’iniziativa, seguita con interesse da tutti i sindaci presenti, ha costituito l’occasione per attivare un significativo confronto ed un dialogo costruttivo con le Amministrazioni locali. Nella foto uno dei beni confiscati alla mafia a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento.