Erosione Eraclea Minoa, in attesa delle barriere il mare continua a fare danni

“Il mare continua ad avanzare, fa paura. Sono state abbattute altre due file di alberi, stiamo in ansia”. Così il titolare del Lido Bellevue, Giovanni Augello, condividendo su Facebook un nuovo video che mostra la furia del mare e l’avanzamento della linea di costa ad Eraclea Minoa. La situazione si aggrava di ora in ora. La pineta è devastata, gli alberi cadono a vista d’occhio. Altri danni anche nelle tre strade d’ingresso al litorale. Le mareggiate hanno già danneggiato un chiosco alla terza spiaggia e adesso, alla seconda spiaggia, continuano a minacciare seriamente il Lido Garibaldi già danneggiato e chiuso dal comune per i pericoli legati alla passerella d’ingresso. Ora il locale è circondato dal mare, una quindicina le persone rimaste al momento senza lavoro nella speranza che la situazione possa migliorare.

Entro una settimana dovrebbe arrivare la risposta da parte dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro sulla possibilità di realizzare un intervento da 150.000 euro per il posizionamento di barriere paramassi provvisorie in attesa di un progetto di salvaguardia definitiva, così come annunciato durante le audizioni in commissione Ambiente all’Ars. Così si cerca di correre ai ripari anche alla luce della mancata presentazione da parte del comune di Cattolica Eraclea dell’istanza di finanziamento del progetto da 4.800.000 euro nell’ambito del bando Po Fesr (misura 5.1.1a). “Non abbiamo presentato istanza, me ne assumo la responsabilità”, ha detto il sindaco Santino Borsellino. Intanto, il comune di Cattolica Eraclea, con determina dirigenziale, ha affidato alla ditta Ica Energia Srl la rimozione e l’abbattimento di tronchi di alberi pericolanti sulla spiaggia di Eraclea Minoa, precisamente tra il Lido Garibaldi e la zona del camping. “Nessuna spesa – viene spiegato nella determina dirigenziale – graverà a carico del comune, in quanto la ditta sopra menzionata ha accettato di farsi carico della rimozione e smaltimento dei tronchi che verranno abbattuti”. Gli alberi di Eraclea Minoa, a quanto pare, andranno a finire in un impianto a biomasse.

Sul possibile intervento provvisorio da realizzare ad Eraclea Minoa, continua lo scontro tra ambientalisti. Il direttore regionale di Legambiente Sicilia, Claudia Casa, ha replicato su Facebook al responsabile di Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo, che aveva citato come buon esempio d’intervento anti erosione costiera quello realizzato negli anni scorsi a Realmonte. “L’esempio di lido Rossello – secondo Claudia Casa -non si può applicare sic et simpliciter alla spiaggia di Eraclea Minoa. L’intervento a Scala dei Turchi è compreso tra le barriere di Punta Grande e quelle di Lido Rossello, quindi danni non ne poteva fare. La posizione espressa da Legambiente evidenzia che non ci si può limitare ad intervenire sul solo tratto in erosione ma si deve intervenire guardando l’intera spiaggia che va da Capo Bianco a Torre Salsa. Facendo un parallelismo con la medicina: non si pratica mai un intervento chirurgico su di un paziente senza tenere conto del quadro clinico complessivo dello stesso, diversamente andrò solo a peggiorare il suo stato di salute. Si abbia il buon senso, quando ci si trova davanti a fatti come quello di Eraclea Minoa, di approfondire ogni aspetto, ogni causa e ogni concausa. Perché a lanciare allarmi e a fare proclami siamo bravi tutti, ad andare oltre per proporre soluzioni sensate ci si ritrova in molti, moltissimi di meno”.

Dibattito acceso sui social. “Si sono svegliati anche questi, ora che avevamo una piccola speranza, arrivano loro a mettere i bastoni tra le ruote. Ma state zitti dove siete stati in questi mesi? In letargo… allora tornateci”, scrive il titolare del Lido Bellevue Giovanni Augello replicando a Legambiente. “Rieccoli i talebani di Legambiente. Pura ignoranza o semplice terrorismo? Non sentivamo la loro assenza”, ha detto Nino Miceli, del comitato “Salviamo Eraclea Minoa”.