Piano contro violenza sulle donne in Sicilia, Ippolito: “Femminicidi condannano società a barbarie ancestrale”

Il penultimo femminicidio dell’anno in Italia, consumato in Sicilia, ci scuote ulteriormente sulla necessità di combattere con tutti gli strumenti un fenomeno che condanna l’intera società ad un grado di barbarie ancestrale”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche Sociali Mariella Ippolito nel corso della conferenza stampa di presentazione della campagna di sensibilizzazione e del Piano Regionale degli interventi per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere. “Neanche la recente Giornata della Donna – ha continuato l’esponente del Governo Musumeci – ha allentato la morsa dei misfatti commessi contro il gentil sesso. È indispensabile una riflessione seria su questa piaga, immediatamente seguita da azioni concrete e mirate ad abbattere la subcultura dell’inferiorità sessuale. La campagna di sensibilizzazione dell’Assessorato, che stiamo promuovendo in rete con le associazioni e le scuole, assolve proprio ai principi del Piano Regionale degli interventi per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere. Si prospetta una battaglia ardua ma che va condotta in ogni piega del fenomeno: dal femminicidio al sessismo, dalle molestie allo sfruttamento, dalla circonvenzione economica alla violenza psicologica. Una sana coscienza di genere va alimentata sul modello del movimento #MeToo, nato in America sulla scia dello scandalo Weinstein, ma è altrettanto auspicabile – ha concluso Ippolito – che questo slancio di civiltà sia condiviso anche dall’universo maschile”. L’assessore Ippolito ha ringraziato per la collaborazione anche l’Assessorato Regionale dell’Istruzione, retto da Roberto Lagalla, che fornirà il proprio contributo tecnico nella raccolta di dati e informazioni ed il Formez Pa per l’assistenza tecnica nell’attuazione del piano.

Ume è il fiore simbolo della speranza e resistenza alle difficoltà della vita scelto come emblema della campagna avviata nell’ambito del “Piano regionale degli interventi per la prevenzione ed il contrasto della violenza di genere”. La Regione Siciliana, in linea con i principi sanciti dalla Convenzione di Istanbul contro i soprusi nei confronti delle donne, ratificata dall’Italia nel 2013, ha programmato una serie di interventi mirati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, in attuazione alla legge regionale n.3 del 2012, attraverso il potenziamento di un processo di interorganizzazione tra soggetti istituzionali e del privato sociale. Il Piano regionale degli interventi prevede un investimento complessivo di 3 milioni e mezzo di euro fino al 2019. Nel corso della conferenza stampa è stato presentato il progetto di assistenza tecnica fornita dal Formez Pa per la realizzazione di alcune azioni previste nel piano mirate a potenziare la prevenzione, l’informazione e la comunicazione sulla violenza di genere, la formazione degli operatori e la creazione di un sistema informativo regionale.

Con questo progetto – ha affermato Valeria Spagnuolo, dirigente e coordinatrice delle aree di produzione di Formez PA – intendiamo supportare la Regione Siciliana nel ruolo di cabina di regia istituzionale per tutto il territorio regionale nel contrasto ad una delle forme di violenza più abiette e diffuse nel mondo. Il nostro compito è quello di coadiuvare l’amministrazione regionale nel rafforzamento della rete di soggetti pubblici e privati che lavorano per prevenire e combattere la violenza di genere. L’intento della Regione – ha proseguito Spagnuolo – è quello di dar vita ad una capillare campagna di sensibilizzazione e, contemporaneamente di rafforzare la rete dei centri operanti sul territorio attraverso interventi di capacitazione che saranno rivolti al personale dei medesimi centri. E’ previsto anche il monitoraggio dell’attività dei centri, con l’obiettivo di identificare meglio i target e i fabbisogni e la diffusione di buone pratiche, mutuate anche da altri contesti. Per un ente quale Formez PA, impegnato da decenni nel supporto alle pubbliche amministrazioni, si tratta di una sfida nuova, molto impegnativa ma di grandissimo rilievo e ringrazio la Regione Siciliana di averci offerto questa occasione”.