Rifiuti: ancora lunghe file alla discarica di Siculiana, polemiche a Montallegro per nuovo impianto

E’ stata firmata oggi dal Comune di Agrigento, la nuova autorizzazione alle imprese Iseda, Sea e Seap all’utilizzo dell’impianto di trasferenza di Lercara Friddi.”Il provvedimento, anche questa settimana – si legge in una nota dell’Iseda – si è reso necessario a causa delle lunghe file di autocompattatori che continuano a persistere lungo la strada statale che conduce all’impianto di contrada Matarana a Siculiana. Con il conferimento della frazione secca residua raccolta oggi nel capoluogo, alla stazione di trasferenza di Lercara Friddi si eviterà che la raccolta differenziata, iniziata da circa due mesi, si blocchi. La disposizione del Comune, permetterà agli operatori ecologici, di conferire i rifiuti della frazione secca a Lercara in modo tale che gli autocompattatori, una volta svuotati, possano essere utilizzati per effettuare la raccolta della plastica prevista per domani e dell’umido e del vetro fissata per sabato. Intanto a Siculiana continuano le lunghe file di automezzi carichi di rifiuti provenienti da moltissimi centri della Sicilia per cui, appare verosimile, che nuove emergenze di potranno verificare nei prossimi giorni, fino a quando la situazione non tornerà alla normalità. La discarica infatti, raggiunge il limite giornaliero di rifiuti trattabili già intorno alle 11 del mattino e la conseguenza, è che tutti gli altri autocompattatori trovano i cancelli chiusi ma anziché tornare indietro, molti di essi rimangono a tenere il posto per l’indomani mattina all’alba quando l’impianto riapre i cancelli”.

Intanto, a Montallegro, è polemica per l’autorizzazione a un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti. Ieri sera durante il consiglio comunale, l’opposizione consiliare guidata dal capogruppo Giovanni Cirillo ha chiesto ufficialmente e pubblicamente le dimissioni al sindaco Caterina Scalia. “Tutto – viene spiegato in una nota del capogruppo dell’opposizione – è nato dal consiglio comunale aperto, tenutosi lunedì 19 Marzo e richiesto dai Consiglieri di Minoranza che avevano scoperto una lettera inviata dal Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti il 28 febbraio, della quale solo in pochi ne erano a conoscenza. La lettera riguardava una conferenza dei servizi che si doveva tenere il 20 marzo per la realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei rifiuti in contrada Rocca di Gallo. Quella sera durante la seduta aperta del civico consesso – prosegue nella nota Cirillo –  l’intero consiglio comunale, i cittadini e la stessa sindaca Scalia si era espresso parere negativo del progetto quanto presentato dalla ditta Catanzaro Costruzioni S.r.l. Durante il consiglio inoltre, era stato votato all’unanimità un documento minuzioso e dettagliato che elencava tutte le negatività e perplessità in merito al rischio in caso di costruzione dell’impianto, da parte dell’Assessore al ramo Antonino Zambito, il quale confermava altresì che nemmeno lui era a conoscenza della lettera recepita dal comune di Montallegro e che lui stesso.  Venerdì 16 marzo aveva cercato, trovato e aperto.

E’ inspiegabile il comportamento del sindaco – continua Cirillo – che non solo ha cambiato idea in merito a quanto detto in un’adunanza pubblica difronte al civico consesso ed a tutti i cittadini montallegresi, non facendo verbalizzare il suo NO, ma la cosa ancor più grave è aver omesso il mandato dell’intero consiglio comunale che con voto unanime aveva dato atto di indirizzo di dover consegnare il documento votato, tra l’altro reso immediatamente esecutivo su proposta del consigliere comunale Vito Scalia e poi votato anch’esso all’unanimità, proprio per rafforzare la legittimità dell’atto che il sindaco doveva far mettere agli atti nella conferenza dei servizi a Palermo. Pertanto, conclude Cirillo, abbiamo chiesto le dimissioni del Sindaco, per non aver rispettato e aver invece tradito la volontà di tutto il popolo di Montallegro espressa da quei cittadini intervenuti quella sera, ma dal Consiglio Comunale al quale la legge attribuisce la sovranità popolare di tutti gli elettori, non consegnando la propria deliberazione, omettendo così un atto pubblico deliberato da un organo, il consiglio comunale, al quale il legislatore attribuisce la competenza primaria di indirizzo e controllo dell’attività amministrativa dell’Ente.

Se passati infruttuosamente alcuni giorni, non verranno depositate le dimissioni, presenteremo mozione di sfiducia al Sindaco. Da registrare la presa di posizione da parte del Consigliere Comunale Iatì Rosa, che per conto del Partito Democratico ha preso le distanze dal comportamento omissivo del Sindaco, ribadendo il proprio no a qualsiasi ampliamento dell’ attuale impianto dei rifiuti in contrada Matarana, perché ulteriormente compromettere lo sviluppo turistico del paese, la salute dei cittadini e la qualità di vita. In merito alla propria collocazione politica, attualmente in maggioranza il consigliere si è riservato di valutare tutta la vicenda in seno al proprio partito in attesa e con l’auspicio che il sindaco esprima coerentemente per quanto dichiarato in consiglio comunale e interpretando la volontà di tutti i cittadini il deciso no a questa iniziativa per tutelare come dovrebbe fare prima di tutto gli interessi dei cittadini”.