Villaggio vip abusivo a Scala dei Turchi, pm chiede condanne

“Gli imputati sono da condannare o rinviare a giudizio perché, a partire dal 1995 in quell’area vigeva un vincolo che non consentiva di realizzare nulla”: il pm Antonella Pandolfi non ha ancora terminato la requisitoria ma ha anticipato le conclusioni, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Il processo, in corso davanti al gup Francesco Provenzano, è quello per le presunte irregolarità legate alla realizzazione del cosiddetto “Villaggio dei vip” nei pressi della Scala dei Turchi. Si tratta di un complesso di villette a schiera, nei pressi della scogliera di marna fra le più famose al mondo, ritenuto illegittimo dalla Procura che, nell’agosto di quattro anni fa, è stato posto sotto sequestro mentre era in corso di costruzione. All’udienza precedente i due responsabili dell’impresa che stava realizzando il progetto, un direttore dei lavori e un dirigente della Sovrintendenza ai Beni culturali hanno chiesto di essere giudicati con il rito abbreviato. Per loro il magistrato della Procura ha fatto sapere, pur non quantificando la richiesta di pena, che chiederà la condanna. “Il vincolo paesaggistico era in vigore – ha detto – e non era consentito realizzare nulla, figuriamoci un complesso di villette a schiera rispetto al quale, peraltro, vi erano evidenti difformità rispetto alle concessioni”.

A chiedere il giudizio abbreviato (attraverso i loro difensori Luigi Restivo, Giuseppe Scozzari e Angelo Sutera) erano stati Gaetano Caristia, 72 anni, presidente della società siracusana Co.Ma.Er; Sebastiano Comparato, 83 anni, legale rappresentante e socio maggioritario della stessa società, Antonino Terrana, 60 anni, dirigente della Soprintendenza, e Giovanni Francesco Barraco, 57 anni, direttore dei lavori. Tutti gli altri imputati non hanno chiesto riti alternativi. Si tratta di Giuseppe Farruggia, 64 anni, ex sindaco di Realmonte nonché progettista della lottizzazione Co.Ma.Er; Giuseppe Vella, 59 anni, responsabile del settore Urbanistica del Comune di Realmonte; Cristoforo Giuseppe Sorrentino, 54 anni, tecnico dell’Utc di Realmonte, responsabile del procedimento della lottizzazione Co.Ma.Er; Daniele Manfredi, 57 anni, direttore dei lavori; Giovanni Farruggia, 61 anni, direttore dei lavori per le opere di urbanizzazione relative alla lottizzazione Co.Ma.Er; Vincenzo Caruso, 62 anni, dirigente del servizio per i Beni paesistici della Soprintendenza; Agostino Friscia, 65 anni, dirigente della Soprintendenza; e Calogero Carbone, 65 anni, dirigente della Soprintendenza. Il 5 aprile il pm concluderà la sua requisitoria.