Mafia, incendiato a Cattolica Eraclea bene confiscato al boss Domenico Terrasi

E’ stato dato alle fiamme nella notte uno dei beni confiscati alla mafia a Cattolica Eraclea e ancora inutilizzati. Si tratta di una villa ancora in fase di completamento che si trova in contrada Bonura che apparteneva al boss Domenico Terrasi, recentemente scarcerato dopo aver espiato la condanna rimediata nell’ambito del processo scaturito dall’operazione antimafia denominata “Minoa”, e adesso sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni in quanto ritenuto esponente di spicco di Cosa nostra agrigentina.  Sul posto sono intervenuti all’alba i vigili del fuoco del comando provinciale di Agrigento e, per i rilievi di rito, sono giunti i carabinieri della locale stazione, diretti dal maresciallo Liborio Riggi, che hanno dato il via alle indagini. Sulla vicenda c’è il massimo riserbo. Non ci sarebbero dubbi sulla natura dolosa dell’incendio. In particolare è stato distrutto il tetto in legno. L’immobile incendiato si trova a due passi dall’attuale abitazione di Terrasi e già da tempo è stato consegnato dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati al comune di Cattolica Eraclea che però ancora non lo ha riutilizzato a fini sociali o istituzionali come prevede la legge Rognoni-La Torre.