Mafia italo-canadese: confermata assoluzione per Leonardo Rizzuto, la Corona non farà appello

La Corona non appellerà la sentenza di assoluzione, dall’accusa di gangsterismo, nei confronti di Leonardo Rizzuto, 48 anni, figlio dell’ex capo della mafia italo-canadese, Vito Rizzuto. “Abbiamo fatto una revisione approfondita del giudizio e siamo giunti alla conclusione che non c’era motivo di fare appello”, ha dichiarato il procuratore generale Matthew Ferguson al tribunale di Montreal. Leonardo Rizzuto, con le accusa di essere uno dei leader della mafia italo-canadese, era stato arrestato in un’operazione antimafia ma gli agenti di polizia lo hanno illegalmente ascoltato a sua insaputa nell’ufficio di un avvocato. Con una decisione radicale, la corte ha stabilito, come riporta il Journal de Montreal, che “gli agenti dello stato” avevano dato la priorità alle loro indagini a scapito del segreto professionale che collegava gli avvocati e i loro clienti. L’esecuzione di questo strumento investigativo è stata “imperfetta, se non negligente”, secondo il giudice Eric Downs. Leonardo Rizzuto comunque deve ancora fare i conti con la giustizia, visto che è ancora accusato di possesso di cocaina e di due pistole che sono state trovate a casa durante una perquisizione. E in questo caso, la Corona è pronta a completare il procedimento.

Mafia, serie tv sul clan Rizzuto: nuova stagione di 8 episodi annunciata da City

Intanto, dopo il successo dei sei episodi della prima stagione, City ha annunciato nei giorni scorsi in Canada una seconda stagione di “Bad Blood” la serie tv drammatica sul clan Rizzuto originario di Cattolica Eraclea (Agrigento). Prodotta da New Metric Media e Sphere Media Plus, in collaborazione con i distributori DHX Media e Skyvision, la realizzazione della nuova stagione è attualmente in corso e la produzione dovrebbe iniziare questa estate per la prima volta nell’autunno del 2018. Saranno otto i nuovi episodi, della durata di un’ora ciascuno. Ulteriori dettagli saranno annunciati in un secondo momento, spiega la produzione. Ideata da Simon Barry che ha scritto la sceneggiatura assieme a Michael Konyves, la miniserie è liberamente ispirata al libro “Business or Blood: Mafia Boss Vito Rizzuto’s Last War” di Antonio Nicaso e Peter Edwards. Nel cast: Anthony LaPaglia (Vito Rizzuto), Paul Sorvino (Nicolo Rizzuto Sr); Michael Vincent Dagostino (Nicolo Rizutto Jr);  Kim Coates (Declan Gardiner); Maxim Roy (Michelle); Enrico Colantoni (Bruno Bonsignori).

“Bad Blood” è la storia romanzata del capo dei capi della mafia italo-canadese Vito Rizzuto, un tempo a capo di una holding internazionale del crimine ramificata in mezzo mondo, capace di infiltrarsi in Italia, secondo la Dia, nella prima gara per il ponte sullo Stretto di Messina e di riciclare 600 milioni di dollari attraverso la Made in Italy Spa con sede di fronte a Palazzo Chigi, la sede del governo italiano. Vito Rizzuto, nato nel 1946 a Cattolica Eraclea, è morto il 23 dicembre 2013 a Montreal per “cause naturali” dopo quasi otto anni di carcere durante i quali i rivali gli avevano ucciso il figlio Nick Jr e il padre Nick Rizzuto Sr oltre che diversi amici. Uscito dal carcere, il boss italo-canadese avrebbe messo in atto la sua “vendetta shakespeariana” prima di morire. Centrale nella miniserie tv anche la parte relativa alle indagini e al clamore mediatico della commissione Charbonneau, la commissione d’inchiesta su mafia, politica e infiltrazioni negli appalti a Montreal su cui nei mesi scorsi è stato pubblicato un libro dal titolo “Le témoin” scritto dall’imprenditore italo-canadese originario di Cattolica Eraclea Lino Zambito, nipote del senatore Pietro Rizzuto (deceduto nel 1997). Diversi gli imprenditori e i personaggi originari di Cattolica Eraclea sentiti durante i lavori, come gli imprenditori Nicolò Milioto Giuseppe Joe Borsellinoaccusati poi di aver mentito davanti alla commissione Charbonneau sui rapporti con il clan Rizzuto.