Reddito di cittadinanza, il sindaco di Burgio: “Da noi c’è da 10 anni”

«Il reddito di cittadinanza? A Burgio c’è da 10 anni perché garantiamo servizi importanti attraverso gente in cerca di un lavoro. Il Comune ha risparmiato, complessivamente, in 10 anni, circa 300 mila euro». Lo ha detto al Gironale di Sicilia il sindaco di Burgio, Vito Ferrantelli, che tra qualche mese lascerà, dopo due mandati, la guida del Comune. «Dieci anni fa, quando sono diventato sindaco – dice Ferrantelli – abbiamo deciso di non fare più gare di appalto per la pulizia dei locali comunali e lo spazzamento delle vie del paese, ma abbiamo proposto di svolgere questi lavori alle cittadine e ai cittadini bisognosi che chiedevano un sussidio. In cambio avrebbero ricevuto un compenso dignitoso. La proposta è stata accettata molto volentieri. Così abbiamo migliorato la qualità del servizio, creato delle opportunità temporanee di lavoro e, nel contempo, il Comune ha realizzato dei risparmi. Con questi risparmi abbiamo creato altre possibilità di lavoro». I servizi di questo reddito di cittadinanza in versione burgitana sono stati quelli di aiuto agli anziani, collaborazione con i vigili urbani, custodia dei musei. Ed ancora, questi operatori sono stati impegnati nell’accompagnare i turisti per il paese, aiutare i disabili nelle scuole, collaborare per migliorare il servizio della mensa scolastica, aiutare i bambini stranieri a imparare la lingua italiana. «Alle cittadine e ai cittadini che hanno fatto tutto questo sono stati assegnati 1.200 euro ogni tre mesi – dice ancora Ferrantelli – e questo è stato per noi un reddito di cittadinanza. Anche se, più che di cittadinanza, lo abbiamo concepito come reddito di esistenza.