Tumore alla mammella in aumento nell’Agrigentino, l’esperto: “Anche per le giovanissime è utile visita senologica”

Le volontarie, della Lega italiana per la lotta contro i tumori, presente in alcuni comuni della nostra provincia, sono impegnate in un’azione di sensibilizzazione delle persone sull’importanza della prevenzione. L’attività rientra nel quadro delle attività programmate, dalla presidente provinciale Franca Scandaliato Noto, in occasione della XVII settimana della prevenzione oncologica. Dai dati in possesso della Lega, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, emerge un aumento del tumore alla mammella, ma questo dato statistico è dovuto anche ad una accresciuto numero di donne che fanno prevenzione. Uno dei due chirurghi senologi della Lilt agrigentina, Pasquale Borsellino parla di tumore alla mammella in lieve aumento. I dati dei casi diagnosticati ed accertati nella provincia di Agrigento, sono stati nel 2017, 53 su 6.857 donne che si sono sottoposte a visita senologica.

«Questa neoplasia è definita il big killer delle donne – afferma – ed è una malattia multifattoriale. L’incidenza aumenta soprattutto nei paesi occidentali ad economia più elevata e in gruppi sociali ad alto tenore di vita». Tra i fattori di rischio il chirurgo senologo pone: l’età, i fattori ormonali, la familiarità, le mutazioni genetiche, i fattori ambientali, l’alcool, il fumo e l’obesità. Ma oggi, sta nascendo una forte coscienza della prevenzione, grazie soprattutto ad una corretta informazione ad opera della Lega italiana per la lotta contro i tumori. «Se il tumore alla mammella è in aumento, – continua il senologo Borsellino – il dato positivo è che in forte diminuzione la mortalità, siamo a quasi il 90 per cento di guarigione completa, e l’obiettivo che dobbiamo raggiungere, nei prossimi anni, è di arrivare a mortalità zero». In questi ultimi cinque anni, l’aumento dell’incidenza del tumore al seno, su scala nazionale, non avendo un osservatorio statistico, è stata pari al 15 per cento, anche se nelle donne di età compresa tra i 25 ed i 50 anni, questa percentuale sale al 30 per cento. Questa la brutta notizia! La bella notizia è che la guarigione totale è arrivata ad oltre il 90 per cento. «Aggiungo – prosegue Borsellino – che anche le giovanissime dovrebbero sottoporsi, almeno una volta all’anno, ad una visita senologica».