Delegazione studenti di Hamilton in visita a Racalmuto per gemellaggio

“Questa foto ritrae la squadra di calcio della “Cardinal Newmann Catholic Secondary School” di Hamilton, davanti alla statua di Leonardo Sciascia, poco prima di imbarcarsi nel volo che li porterà in Italia per un viaggio di istruzione. Atterreranno oggi per ripartire il 12 aprile. E verranno da noi, a Racalmuto, per un’altra tappa del lungo viaggio che da quasi un secolo porta i valori, le tradizioni, l’ingegno e l’energia dei nostri concittadini ad Hamilton. Oltre ventimila cittadini di Hamiton oggi sono di origini racalmutesi, questo profondo e storico legame è stato celeberato e suggellato trentatre anni fa con un gemellaggio, che negli ultimi quattro anni ha ripreso respiro e vigore, prevedendo incontri e scambi culturali”. Lo scrive in una nota il sindaco di Racalmuto Emilio Messana, che aggiunge: “La statua di Leonardo Sciascia collocata l’anno scorso davanti alla Liuna Station di Hamiton dove sono arrivati i nostri primi emigrati, oggi trasformata in un importante centro culturale, grazie all’intuizione e all’impegno di Joe Mancinelli, è l’ultimo esempio. Adesso è la volta delle scuole che si incontrano in nome dello sport. Il vicepreside della “Cardinal Newmann” è Anthony Macaluso, un giovane professionista nipote di emigrati racalmutesi, che in questi anni si è impegnato insieme a noi per rigenerare i rapporti tra le due comunità. Arriveranno a Racalmuto sabato 31 marzo e passeranno la Pasqua con noi. Visiteranno la Sicilia e martedì prossimo incontreranno il Consiglio Comunale, la Giunta, il Sindaco. Militano nella squadra di calcio della loro scuola e disputeranno due partite con la Libertas. Il dramma dell’emigrazione, che ha segnato profondamente la nostra comunità e separato storie e famiglie, diventa opportunità di scambi culturali e di crescita sociale.Costruiamo un ponte forte e robusto tra le due città, perchè i sacrifici dei nostri emigrati, le loro storie, le loro tradizioni non si smarriscano di generazione in generazione, ma possano con orgoglio continuare a vivere. Benvenuti in Italia, ragazzi”.