Ambiente, Francia e Italia insieme sulla ricerca scientifica nel Mar Mediterraneo

A Sciacca  il WWF Sicilia Area Mediterranea e la Université di Aix-Marseille hanno condiviso un incontro che ha visto partecipare fra il pubblico gli studenti del Corso di formazione nautica dell’Istituto “Don Michele Arena”. Organizzatore e animatore dell’incontro, Giuseppe Mazzotta, Presidente del WWF Sicilia Area Mediterranea, ha introdotto i lavori raccontando della telefonata ricevuta in dicembre dal Prof. Andrea Doglioli, dell’Università di Marsiglia, che gli chiedeva di cercare una boa utilizzata per la ricerca scientifica arenatasi lungo la costa sud della Sicilia. Boa che per puro caso si trovava in quel momento proprio davanti la casa al mare del Presidente, boa che portava il nome di Louise come sua moglie, figlia di un marsigliese, tutte casuali coincidenze. Come coincidenza era che il prof. Doglioli aveva origini piemontesi, come la regione di nascita di Louise, e poi, e poi, e poi…
Una volta entrati in questo clima di cordialità – si legge in una nota –  l’incontro di è sviluppato col sorriso negli occhi e nel cuore, a partire dai saluti portati dall’Avv. Luigi Coniglio, padrone di casa e Vicario dell’I.I.S.S. “Don Michele Arena”, che ha auspicato il proseguimento di collaborazioni con il WWF. A seguire, il Comandante della Guardia Costiera di Sciacca, Ten. Vasc. Sebastiano Sgroi, ha confermato l’appoggio alle azioni dell’organizzazione ambientalista e ai suoi volontari, a Sciacca come in tutto il circondario. Il Prof. Franco Andaloro, Direttore dell’Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA) e Delegato del WWF Italia per la Sicilia, ha fatto il punto sui dati scientifici che in Italia vengono studiati e interpretati, non portando certo a conclusioni rassicuranti sul Mare Mediterraneo e con esso l’intero pianeta.

È stata poi la volta del Dr. Domenico Macaluso, ricercatore subacqueo e Responsabile Scientifico Settore Mare del WWF Sicilia Area Mediterranea, che partecipando dalle ricerche sul vulcanesimo condotte con l’Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia (INGV) si è inoltrato nel racconto della Sicilia e delle sue specificità ambientali, sciorinando dati e affascinando il pubblico con un susseguirsi di immagini suggestive e illuminanti. Per concludere il Prof. Andrea Doglioli ha illustrato gli obiettivi del Progetto Peacetime che l’Institut Méditerranéen d’Océanologie, della Université de Aix-Marseille, ancora oggi prosegue al fine di spiegare gli elementi bioclimatici nel mare Mediterraneo. E poi il futuro, con le nuove sfide su navi oceanografiche e strumenti di ricognizione e ricerca sempre più complesse per restituire al mondo un insieme di informazioni scientifiche dettagliate sul perché dei fenomeni che impensieriscono i Governi e il mondo della scienza in generale. Ci si è ripromessi di rinnovare e rafforzare l’esperienza di collaborazione tra WWF e Università di Marsiglia che dovrebbe concretizzarsi con un altro incontro in autunno. Sono intervenuti Dylan Pelletti, responsabile regionale del WWF Young, Oleana Prato, biologa marina impegnata nel Progetto Life Euroturtles, larch. Salvatore Mugnai, per il Gruppo Attivo del WWF di Sciacca, e il Dr. Giuseppe Dimino, del Dipartimento della Pesca Mediterranea del relativo Assessorato della regione Sicilia.