Sicilia, botta e risposta Musumeci-Cancelleri su credito imprese per Crias e Ircac

“Nessun blocco del credito alle imprese per Crias e Ircac. L’inserimento dei fondi gestiti dai due enti nell’applicazione del decreto legislativo 118 sull’armonizzazione contabile discende, direttamente, dall’ordinamento statale e dai vincoli sul consolidamento di bilancio. La giunta regionale ha già spostato al 31 dicembre 2018 gli adempimenti per i due istituti che potranno, quindi, erogare i finanziamenti alle imprese senza alcun impedimento. Va pertanto respinta ogni speculazione politica sui ritardi di strutture che, comunque, debbono adeguarsi alla legge. Semmai questa circostanza rende ancora più necessaria l’urgenza di una riforma di Crias e Ircac alla quale questo governo ha già messo mano”. Lo dichiara, in una nota, il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.

Replica il deputato M5S all’Ars Giancarlo Cancelleri, secondo cui non ci sarebbe nessun problema per gli sitituti di credito.  “Nessuna speculazione politica su Ircac e Crias, ma solo reale e sentita preoccupazione per la sorte delle imprese artigiane, commerciali e delle società cooperative. Per Musumeci sarebbe tutto a posto? A noi non risulta, anzi da quel che sappiamo sarebbero a rischio da aprile pure gli stipendi dei 73 dipendenti della Crias, che si reggeva con gli introiti provenienti dall’istruzione delle pratiche”. “A questo punto – conclude Cancelleri -, visto che non crediamo ad una sola parola di quello che dice Musumeci, chiederemo l’audizione in commissione dei due direttori. In questi casi la verità sta solo nelle carte scritte e se il governo vuole smentirci farebbe bene a tirarle fuori”.