Sanità in Sicilia costosa e scadente, l’assessore Razza annuncia tagli: “Riusciremo a ottimizzarla”

Al primo posto per costi delle strutture sanitarie ma alle ultime posizioni per efficienza: la Sicilia è quartultima per soddisfazione dei servizi, quintultima per possibilità delle famiglie di curarsi, penultima per speranza di vita. È il quadro cupo di una Sicilia definita «malata» dall’Indice di performance sanitaria realizzato dall’istituto Demoskopika. Nella classifica nazionale di efficienza l’Isola è penultima. Peggio fa soltanto il Molise. Ma per l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, «la Sicilia è sulla strada della guarigione: stiamo investendo per migliorare i servizi». E Razza annuncia: «Risparmiare si deve e si può. Completata la rete ospedaliera, tra qualche mese, avvieremo le verifiche sui costi delle aziende sanitarie». Nello studio che incrocia sondaggi, dati ministeriali e statistiche Istat, emerge che nel 2017 un italiano su cinque ha rinunciato a curarsi per motivi economici, per le lunghe liste di attesa o perché non si fida del sistema sanitario. Sono stati registrati anche oltre 320 mila «viaggi della speranza» dal Sud con bilanci in rosso per ben 1,2 miliardi di euro.