Mafia, ad Agrigento commemorazione del maresciallo Guazzelli a 26 anni dal delitto

Sono passati 26 anni da quel 4 aprile del 1992 quando, a bordo della sua Fiat Ritmo, mentre percorreva il viadotto Morandi per ritornare a Menfi – il paese dove viveva con la famiglia -, venne assassinato da quattro killer della mafia armati di mitra e fucili a pompa. Giornata della memoria, domani, in occasione dell’anniversario dell’omicidio del maresciallo maggiore aiutante dei carabinieri Giuliano Guazzelli, medaglia d’oro al valor civile alla memoria. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, la cerimonia per ricordare l’anniversario della scomparsa del maresciallo maggiore dei carabinieri, Giuliano Guazzelli, comincerà alle 10 al santuario di San Calogero dove verrà celebrata una santa messa. Vi parteciperanno i familiari, le autorità locali civili e militari. Un’ora dopo, come da tradizione, una corona di alloro verrà depositata – sul viadotto Morandi – sul luogo dell’agguato, dove sorge la targa commemorativa dedicata al sottoufficiale e al suo sacrificio.

Guazzelli si era arruolato nell’Arma nel 1951 e dal 1954, in servizio in Sicilia, era responsabile della sezione di polizia giudiziaria carabinieri della Procura presso il tribunale di Agrigento. Il sottoufficiale si era da sempre interessato di indagini complesse quali la mafia. Validissimo e determinante era stato il contributo che aveva dato soprattutto alla magistratura agrigentina per l’istruttoria del cosiddetto maxi-processo alla mafia, nel quale erano stati imputati i mafiosi di maggior spicco dell’epoca. Nel caso sull’omicidio del giudice Antonino Saetta e di suo figlio Stefano l’acume investigativo del maresciallo Guazzelli portò all’individuazione dei sospetti responsabili, tutti poi uccisi in agguati mafiosi. Incisivo e concreto il suo impegno nelle indagini sulla guerra di mafia degli anni Novanta che aveva insanguinato Palma di Montechiaro. A distanza di 26 anni da quel delitto, domani, Agrigento si ferma, prega e ricorda, facendo conoscere soprattutto ai più giovani, un uomo, un carabiniere, che si è immolato per difendere lo Stato.