Santa Margherita Belice, ecomostro in centro verso la demolizione: offerte da 16 ditte

«Sono 16 le offerte arrivate alla centrale unica di committenza per la demolizione di Palazzo Lombardo. E già dieci buste sono state vagliate dalla commissione insediata a Menfi. Martedì 10 aprile tornerà a riunirsi la commissione di gara per esaminare le ultime 6 offerte. Credo che nel più breve tempo possibile possiamo arrivare all’aggiudicazione, fase propedeutica alla consegna dei lavori». A darne notizia, nel corso delle comunicazioni date nell’ultima seduta del consiglio comunale di Santa Margherita Belice, è stato il sindaco, Franco Valenti. «Dopo anni di sacrifici riusciremo a donare alla città la nostra piazza Matteotti finalmente liberata da questa struttura – ha detto Valenti come riporta il Giornale di Sicilia – che impatta sia sul piano estetico, ma soprattutto sul piano della sicurezza e salute dei cittadini in quanto esiste un problema di carattere strutturale di un possibile crollo». Adesso l’attenzione si sposta sull’avvio dei lavori. «Se non ci saranno ricorsi prevediamo che i lavori possano iniziare entro l’inizio dell’estate», spiega l’ingegnere Aurelio Lovoy, responsabile unico del procedimento ed ingegnere capo dell’Ufficio Tecnico Comunale. Lo scheletro in cemento armato di trenta metri di altezza, costruito nel lontano 1967, che incombe sul palazzo del Gattopardo, ha, dunque, i giorni contati. L’amministrazione comunale ha lavorato alacremente per trovare il finanziamento, impegnando l’ufficio tecnico per la stesura del progetto preliminare e poi per il definitivo. A finanziare la demolizione, con carattere di urgenza «stante la situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità rappresentata dalla sussistenza stessa dell’immobile, poiché la struttura in conglomerato cementizio armato, realizzata nell’anno 1967, non è adeguata alle caratteristiche e alle normative sopravvenute per gli edifici realizzati in zona sismica di primo grado ed inoltre è interessata da un grave degrado strutturale» per l’intero importo di poco più di 420 mila euro, è stato il Dipartimento Regionale della Protezione Civile. A firmare il decreto il direttore generale ingegnere Vincenzo Foti.

Foto di Francesco Graffeo