VIDEO | Scampagnate di Primavera al Giardino della Kolymbetra: successo per Pasquetta, nuovi appuntamenti 25 Aprile e 1 Maggio

“Dopo il grande successo della nostra Pasquetta, vi aspettiamo per le Scampagnate di Primavera del 25 Aprile e del Primo Maggio”. E’ quanto si legge oggi sulla pagina Facebook FAI – Giardino della Kolymbetra dove sono state condivise alcune immagini della scampagnata di ieri nel “giardino degli dei”. Boom di turisti alla Valle dei Templi per Pasqua e Pasquetta, presenze raddoppiate rispetto allo scorso anno. Nel 2017 nei due giorni si sono registrate 5.800 presenze, quest’anno, invece, 6.000 presenze solo oggi al Parco archeologico della Valle dei Templi secondo i dati diffusi dal Tgr Rai Sicilia. Tanti anche i turisti che hanno scelto di trascorrere la Pasquetta al Giardino della Kolymbetra gestito dal FAI.

Il Giardino della Kolymbethra è un raro gioiello archeologico e agricolo, un luogo straordinario che racchiude i colori, i sapori e i profumi della terra di Sicilia e racconta, con i suoi reperti e i suoi ipogei, scavati 2500 anni fa, la storia dell’antica Akragas.
Affidato in concessione al FAI dalla Regione Autonoma della Sicilia, nel 1999. Ad Agrigento la Kolymbethra è un angolo ombroso di paradiso dove olivi secolari prosperano generosi e dove gli agrumi inondano la Valle dei Templi coi loro profumi. Angolo di terra promessa e giardino per eccellenza dove la natura si fonde con la storia, questa piccola valle è parte significativa di Akragas, la città fondata dai Greci nel VI secolo a.C. Diodoro Siculo narra che nel 480 a.C. il tiranno Terone, per approvvigionare d’acqua la città fece progettare una rete di gallerie che si concludeva ai piedi dell’urbe in una grande vasca detta Kolymbethra “del perimetro di sette stadui”, presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da cigni e volatili, ma soprattutto capace di trasformare l’arida terra siciliana in un giardino fiorente di piante mediterranee. Questo vero “luogo di delizia” nei secoli successivi passò alla Chiesa che introdusse gli agrumi, mentre il periodo di massimo splendore lo vide a cavallo tra XIX e XX secolo, quando divenne una delle mete imprescindibili del Grand Tour. Negli ultimi decenni del Novecento, a causa della scomparsa dei vecchi contadini, la Kolymbethra cadde in abbandono sino all’intervento del FAI che la riportò al suo antico splendore. Ora il Giardino è il degno completamento alle emozioni del vicino Parco Archeologico, una totale delizia per i cinque sensi: dal profumo delle zagare al sapore delle mandorle, dall’argento degli ulivi all’umido della terra, al lieve rumore di sottofondo dell’acqua che scorre costante. Da non perdere i nuovi percorsi di visita degli ipogei, molto interessanti dal punto di vista archeologico, speleologico e naturalistico. Info su www.fondoambiente.it.