Burgio, aggressioni a scuola: dirigente scrive alle famiglie

Ormai non passa giorno senza notizie di aggressioni a scuola. Dal nord al sud il rapporto in particolare tra docenti e genitori rischia di deteriorarsi sempre più e da Burgio è arrivata un’iniziativa del dirigente scolastico dell’istituto comprensivo «Roncalli», Vito Ferrantelli, che ha inviato una lettera aperta a docenti e famiglie per rasserenare gli animi e «fare insieme una seria riflessione», come racconta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Ferrantelli parte da una sensazione che adesso è diventata una certezza: «Si è rotto il rapporto tra genitori e insegnanti. Si è creata, e continua a rafforzarsi, una contrapposizione tra la scuola e la famiglia che non fa il bene dei ragazzi e rallenta e distorce la crescita della loro autonomia. Ve lo dico, una volta per tutte e con grande sincerità: dovete smetterla di difendere sempre e comunque i vostri figli! È avvilente assistere ad una contrapposizione dai toni aspri tra le famiglie e gli insegnanti, su cui cade un crescente discredito. Gli insegnanti vengono messi in discussione, attaccati, derisi, persino bullizzati: mentre si difendono a spada tratta i figli, si cerca di rimuovere ogni loro difficoltà, anche sostituendosi a essi». In tutto questo per Ferrantelli «c’è qualcosa di malato in questo rapporto tra due istituzioni che invece dovrebbero collaborare in nome della crescita dei ragazzi. È, dunque, indispensabile ricostruire un rapporto con la scuola basato sul rispetto e non sulla contrapposizione con gli insegnanti». Ed aggiunge: «Gli Insegnanti, il Preside sbagliano? Si, è possibile. Succede ed è umano. Questo però non vi autorizza a schierarvi contro di loro e a favore dei vostri figli. Giudico questo un atteggiamento molto diseducativo. Così non fate il bene dei vostri figli, i quali, vedendo giustificati tutti i loro comportamenti, si sentono autorizzati a comportarsi come credono. È giusto così? No, non è per niente giusto. E allora rivedete i vostri comportamenti! Non basta collaborare con gli insegnanti nello svolgimento delle attività scolastiche; si richiede anche un altro tipo di collaborazione. Vi prego di non considerare questa – aggiunge Ferrantelli – una difesa ad oltranza degli Insegnanti. Sarebbe un grave errore. Non è questo il mio obiettivo. È legittima e naturale la grande attenzione che tutti noi genitori rivolgiamo ai nostri figli, ma dobbiamo convincerci che difendendoli sempre e comunque non sempre facciamo il loro bene». Vito Ferrantelli definisce il suo «il forte grido di allarme di un operatore della scuola rispetto ad problema che avverte e che cresce, giorno dopo giorno”.