Vinitaly 2018, collettiva Fivi: la riscossa dei vignaioli indipendenti al salone internazionale dei vini

Da 4 edizioni la Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti si presenta a Vinitaly all’interno del padiglione 8 con una collettiva in continua crescita; 158 le aziende quest’anno. «Abbiamo scelto di stare uniti grandi e piccoli senza distinzioni nel padiglione 8 di Vinitaly, che è quello che meglio ci rappresenta. Qui c’è anche Vivit, che raggruppa vignaioli con i quali condividiamo il legame con il territorio e l’approccio alla vigna, visto che quasi il 50% delle nostre aziende sono certificate biologiche o biodinamiche». A spiegarlo Matilde Poggi, produttrice e presidente dell’associazione. «Inoltre – prosegue – in quella che è una fiera internazionale di grandi dimensioni, questo padiglione rappresenta ormai un punto di riferimento per i compratori specializzati, in particolare esteri, alla ricerca delle piccole produzioni artigianali di aziende familiari. Nell’organizzazione dei tempi e degli incontri questo avvantaggia tutti e migliora il numero di contatti». Fivi rappresenta 1.100 aziende per lo più familiari, di piccole e grandi dimensioni, che gestiscono in prima persona tutto il processo di produzione del vino, dalla propria vigna fino alla vendita. «È un indice di qualità sempre più apprezzato, in particolare negli Stati Uniti e nei Paesi Scandinavi – spiega Poggi – e lo dimostra il fatto che il Monopolio norvegese ha già lanciato due tender (appalti) fornitura di vini e, tra i requisiti richiesti, vi era quello di essere associati a Fivi».

Tra le aziende agrigentine negli spazi della Fivi al Vinitaly 2018 le Cantine Barbera di Menfi (nella foto Marilena Barbera).