Area Interna Sicani: piano strategico da 31 milioni per 12 comuni, nuovo incontro a Bivona

Giovedì, 12 aprile, alle ore 16, si terrà a Bivona presso l’Auditorium San Domenico il seminario sul tema dell’associazionismo intercomunale. Per l’occasione, sarà presentata la Convenzione quadro per la gestione associata dei servizi e funzioni da parte dei dodici Comuni dell’Area Interna Sicani e sarà illustrato il percorso graduale di intercomunalità, di breve e di lungo periodo, individuato per attuare la Strategia Nazionale per le Aree Interne nel territorio dell’AI Sicani. I Comuni interessati sono: Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Calamonaci, Cattolica Eraclea, Cianciana, Lucca Sicula, Montallegro, Ribera, San Biagio Platani, Santo Stefano Quisquina e Villafranca Sicula.
Il ciclo 2014-2020 di programmazione dei Fondi strutturali europei mette a disposizione dei territori regionali un notevole pacchetto di risorse su tematiche legate all’innovazione, alle nuove tecnologie, all’energia, al clima ed all’ambiente, alla mobilità sostenibile, la cultura, il turismo ecc. In particolar modo, il PO FESR Sicilia 2014-2020 assegna all’Area Interna Sicani risorse economiche pari ad € 31.069.668,80, che saranno impiegate per finanziare una prima serie di azioni che costituiscono le pre-condizioni per l’adeguamento dei “servizi essenziali di cittadinanza”, quali Scuola, Sanità e Mobilità ed una seconda classe di azioni, con “Progetti di sviluppo locale” in materia di: Tutela del territorio e comunità locali; Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile; Sistemi agro – alimentari e sviluppo locale; Risparmio energetico e filiere locali di energia rinnovabile; Saper fare e artigianato.
I Comuni dell’AI Sicani saranno tra i maggiori beneficiari di tali risorse. Per le aree interne, la legge di stabilità nazionale ha previsto, inoltre, lo stanziamento di ulteriori risorse.La Strategia Nazionale Aree Interne consente ai territori dei Comuni più piccoli o più svantaggiati
di diventare competitivi, riducendo il gap strutturale rispetto alle città più grandi, attenuando gli squilibri territoriali. Oggi più che mai, le strategie e le politiche di successo sono quelle che mettono insieme diversi territori, ognuno con le proprie specificità. Ed è proprio in tale direzione che va il modello di governance scelto per l’AI Sicani; una forma aggregativa che intende tutelare
l’identità e l’autonomia dei dodici comuni dell’area e, al tempo stesso, accrescere la capacità di fare squadra e collaborare per potenziare le capacità di rappresentare e promuovere le comunità locali. L’Assemblea dei Sindaci dell’AI Sicani, nella seduta del 5 febbraio 2018, ha prioritariamente individuato tre ambiti di intervento su cui sperimentare l’associazione delle funzioni per lo sviluppo della strategia d’area: Funzione di protezione civile; SIA (Servizio Informatico Associato), per la gestione dei Servizi Informatici e Telematici; Servizio per la promozione turistica.
Si tratta di servizi importanti e strategici per lo sviluppo del territorio. Con la gestione associata si punta a migliorare la qualità dei servizi erogati ai cittadini e ad una razionalizzazione delle risorse economiche, finanziarie, umane e strumentali dei Comuni dell’AI Sicani. È importante, per essere maggiormente competitivi, fare rete, guardare al di là dei propri confini comunali, in modo da cogliere e intercettare le opportunità di finanziamento del PO FESR Sicilia 2014-2020, i Fondi europei a gestione diretta ecc. Parteciperanno all’incontro, oltre ai dodici Sindaci dell’AI Sicani, i rappresentanti del Comitato Nazionale Aree Interne, della Regione e del Formez PA per approfondire insieme la ratio del “requisito associativo” richiesto dalla Strategia Nazionale per le Aree Interne e il percorso di aggregazione scelto.