Mafia nell’Agrigentino, Dia: indagini per aggredire i patrimoni illeciti

Lotta alla mafia nell’Agrigentino con indagini di polizia giudiziaria finalizzati ad aggredire i patrimoni illeciti della criminalità organizzata attraverso misure di prevenzione patrimoniali mirate e approfondire le segnalazioni di operazioni finanziarie sospette, spesso indice di attività di riciclaggio. Ma serve anche il monitoraggio degli appalti pubblici per prevenire i tentativi di infiltrazioni mafiosa. Sono queste le direttrici – che caratterizzano l’attività della Dia – che dovranno essere seguite per prevenire e contrastare, con la massima incisività, i fenomeni della criminalità organizzata ancora presenti sul territorio dell’Agrigentino. Gli obiettivi strategici, a medio e lungo termine, sono stati evidenziati dal direttore della Dia, il generale Giuseppe Governale (nella foto) che ieri è stato in visita alla sezione operativa di Agrigento. A riceverlo è stato il capo sezione, il vice questore aggiunto Roberto Cilona. Nel corso della visita, come viene spiegato in una nota, è stato effettuato un approfondito esame delle attività svolte e di quelle in corso, sia sul versante delle investigazioni preventive e giudiziarie, sia sotto il profilo del contrasto alle infiltrazioni malavitose nel settore degli appalti pubblici, nonché all’interno delle amministrazioni locali. Sono stati anche valutati i risultati, conseguiti nell’ultimo periodo dalla sezione operativa, nell’attività di aggressione patrimoniale anche nei confronti di diversi soggetti: persone fisiche e giuridiche, indagati per i reati di criminalità organizzata. E’ stato posto l’accento sullo sviluppo delle informazioni antimafia che hanno permesso di fornire alla Prefettura significativi elementi di valutazione per l’adozione di diversi provvedimenti interdittivi e dinieghi di iscrizione alle cosiddette “white list”.