Ingroia indagato per peculato: pernottamenti in suite di lusso a spese di Sicilia e-servizi

Dal 17 al 19 luglio 2017, nel venticinquesimo anniversario della strage di via D’Amelio, l’ex pm Antonio Ingroia, al tempo amministratore della società regionale Sicilia e-servizi su incarico dell’allora governatore Rosario Crocetta, pernottò a Palermo in suite di lusso a spese della società. Lo scrive il Giornale di Sicilia oggi in edicola. E’ un altro tassello dell’inchiesta per peculato che ha portato al sequestro, confermato dal Riesame, di un casale di campagna. Nell’elenco delle altre spese contestate dalla procura (in tutto 151 mila euro), c’è una camera d’albergo a Villa Igiea costata 675 euro per una notte, quella del 3 ottobre 2016, che con gli extra arrivò a 901,10 euro.

L’ex pm, inoltre, il 6 giugno 2015 avrebbe usato la carta di credito di Sicilia e-servizi per pagare una gita in barca (520 euro), denaro restituito: “Fu un errore dell’albergo – spiega Ingroia – che aveva già emesso la fattura. Non intendevo pagare così”. Ma per l’accusa “la restituzione non escluderebbe l’illeicità di quanto commesso. Mentre il discorso cambierebbe se si dimostrasse l’errore”. Ingroia ha effettuato due compensazioni tra somme da restituire e da avere: una il 18 dicembre 2015 e l’altra il 6 marzo 2017, il giorno prima del suo interrogatorio in procura, ma protocollata nel sistema elettronico di Sicilia e-servizi il 14 marzo. In base ai regolamenti varati da Ingroia nella qualità di amministratore unico della società, le spese che egli stesso dichiarò “non ammesse” ammontano a 9.086,05 euro, quelle rimborsate a 55.449,31 euro.