Vinitaly 2018, Città del Vino: convention a Noto per riscoprire sud est Sicilia

Alla riscoperta del Sud Est di Sicilia seguendo un percorso enogastronomico, incontrando i produttori e per scambiare idee, intuizioni e buone pratiche. Il padiglione Sicilia allestito al Vinitaly ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della convention primaverile dell’associazione nazionale Città del Vino. È stato il sindaco di Noto Corrado Bonfanti, coordinatore delle Città del Vino di Sicilia, insieme con il presidente nazionale dell’associazione Floriano Zambon a svelare il programma e a dare appuntamento nella città Barocca dal 27 al 29 aprile. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche l’assessore regionale all’Agricoltura Edy Bandiera e l’assessore regionale Turismo, Sport e Spettacolo Sandro Pappalardo, confermando una visione unica nella promozione, non solo enogastronomica, della Sicilia.

«Sono molto contento di avere qui al mio fianco i rappresentanti della Regione Siciliana – ha detto il sindaco di Noto Corrado Bonfanti – e il presidente nazionale di Città del Vino, l’amico Floriano Zambon. La nostra Sicilia è unica grazie alle sue bellezze e tocca a noi sviluppare i migliori progetti possibili per valorizzarla. La convention delle Città del Vino è uno di questi: parleremo di vino, di produzione e di territorio, ci confronteremo sulle buone pratiche da cui partire o ripartire ancora più forti». Floriano Zambon, ex sindaco di Conegliano Veneto e presidente nazionale di Città del Vino, ha abbattuto i confini territoriali parlando di percorsi condivisi. «La nostra associazione – ha aggiunto Zambon – ha da poco compiuto 30 anni e ha già 500 comuni iscritti. Mette insieme nord, sud, ovest ed est e consente di scambiarsi buone pratiche per valorizzare territori o prodotti anche da un punto di vista di scelte. Come quelle nella gestione del territorio e del suolo. La scelta di Noto non è stata casuale: ha un territorio consapevole delle sue bellezze e un patrimonio di imprenditori capaci di imporsi sul mercato nazionale e internazionale. Verremo a Noto per vivere 3 giorni intensi e, soprattutto, per continuare a crescere assieme».

Gli assessori regionali Edy Bandiera e Sandro Pappalardo hanno espresso il loro apprezzamento per la scelta di Noto e del Sud Est di Sicilia come location dell’appuntamento nazionale promosso da Città del Vino.  «È un lavoro molto importante – ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura, Edy Bandiera – che si incastra nel processo di crescita economica di un settore su cui abbiamo idee chiare. Basta pensare che ci sia da una parte la Regione Siciliana e dall’altra qualcuno che prova a smuovere le cose. Saremo presenti come assessorato regionale all’Agricoltura proprio per dimostrare che appuntamenti del genere sono la ricetta migliore per riuscire a fare bene» «È il segno di un’intesa – ha aggiunto l’assessore reginale a Turismo, Sport e Spettacolo, Sandro Pappalardo – su un prodotto che ci invidiano tutti. Appunto il vino: come turismo enogastronomico siamo secondo solo alla Toscana». Coinvolti nell’organizzazione anche l’associazione Strada del Vino e dei Sapori del Val di Noto e il comune di Pachino. «Il vino rappresenta – ha aggiunto il sindaco di Pachino, rappresenta per il nostro territorio uno tra i più importanti attrattori turistici in grado di determinare l’identità culturale».

Celebrata la presentazione ufficiale dell’appuntamento, la macchina organizzativa è già in moto da diverso tempo. «Saranno circa 120 gli ospiti che riceveremo a Noto – ha concluso l’assessore alla Cultura del comune di Noto Frankie Terranova – tra il 27 e il 29 aprile. Ascolteremo proposte e, come già detto, buone pratiche. Incontreremo i produttori e daremo loro l’opportunità di confrontarsi. Accoglieremo anche 8 giornalisti internazionali a cui vogliamo presentare le eccellenze della nostra zona. Non solo quelle che si osservano ma anche quelle che si gustano».
Confermata la 3^ edizione del Simposio Internazionale dal titolo “L’enogastronomia sostenibile: beni materiali e immateriali”, con relatori senatori, professori universitari e imprenditori. Il programma prevede anche l’incontro coi produttori che fanno parte dell’associazione Strada del Vino dei Sapori del Val di Noto le visite di Noto e Marzamemi.