Doc Sicilia al Vinitaly 2018, Rallo: “Vino e cultura binomio vincente”

“La Doc Sicilia ha tra i suoi compiti quello di valorizzare il binomio vino-Sicilia: ecco perché come Consorzio siamo accanto alle iniziative culturali di Palermo Capitale della Cultura,  Manifesta 12 e “Gruppo del Gusto” della Sala Stampa Estera”: Antonio Rallo, presidente del Consorzio di Tutela Vini Doc Sicilia, presenta così le iniziative della Doc Sicilia in un incontro con Leoluca Orlando, sindaco di Palermo; Peter Paul Kainrath, Direttore della Fondazione Manifesta; Constanze Reuscher, corrispondente di Die Welt in Italia e coordinatrice del “Gruppo del Gusto” della Sala Stampa Estera; il sindaco di Verona, Federico Sboarina. “Non esiste città che è cambiata di più, negli ultimi 40 anni, come Palermo” dice il sindaco Leoluca Orlando. “Anche il mondo del vino ha partecipato a questa evoluzione, sposando il passaggio dalla quantità alla qualità. Da Palermo e dalla Doc Sicilia, in parallelo, è partito lo stesso messaggio di autostima. Abbiamo in Sicilia un potenziale straordinario. L’idea comune è quella di rafforzare le eccellenze e mandare in soffitta le finte eccellenze. Negli anni Ottanta, Palermo e la Sicilia erano legate alla logica esasperata di chi non rispettava il passato e non riconosceva il futuro. Oggi mi sono dato due riferimenti visionari e di progetto: Google e Amed il migrante. E oggi in Sicilia abbiamo una ricchezza enorme: i turisti e i migranti”.

 “In Sicilia c’è una realtà, quella del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia, in cui ormai quasi 200 aziende lavorano insieme facendo sistema e qualità” racconta Maurizio Lunetta, direttore del Consorzio di tutela vini Doc Sicilia. “Ogni azienda partecipa ad un progetto comune e i risultati sono positivi”.  “La Doc Sicilia è sulla cresta dell’onda” spiega il presidente Rallo: “Abbiamo più di 7.300 viticoltori, le aziende che imbottigliano Doc Sicilia in crescita, la previsione di un traguardo di 60 milioni di imbottigliato nel 2018. E poiché crediamo nei percorsi comuni, siamo accanto al mondo della cultura di cui il vino è una parte importante”.  Peter Paul Kainrath, Direttore della Fondazione Manifesta, presenta al pubblico del Vinitaly la Biennale con le sue trenta opere d’arte commissionate per Palermo, e ammette: “Tutti i pregiudizi su Palermo sono stati superati. L’amministrazione ha realizzato le cose che ci aveva promesso. Dall’Orto botanico partirà un percorso per raccontare il mondo come un grande giardino”. “Dal Vinitaly raccontiamo un’esperienza che rafforza un concetto: la somma di tutte le nostre bellezze fanno l’Italia” aggiunge Sboardina, sindaco di Verona. “Se Palermo è Capitale della Cultura, la città di Verona si sta preparando per lanciare la propria candidatura nel 2021. E non è un caso se uno dei miei primi atti da sindaco, io sono avvocato e faccio politica per passione, è stato quello di creare un assessorato alla Cultura: era un assessorato che mancava”. In chiusura, la presentazione del MeBiForum Mediterranean Biodiversity, manifestazione internazionale dedicata  alla cultura dell’alimentazione e valorizzazione commerciale, in programma a Palermo dal 21 al 23 Novembre 2018.