Erosione Eraclea Minoa, nuovo vertice alla Regione per salvare la spiaggia

Nuovo vertice a Palermo per individuare possibili soluzioni contro l’erosione costiera ad Eraclea Minoa. A convocarlo è stato il Dipartimento regionale di Protezione Civile che potrebbe intervenire, in via provvisoria, con la sistemazione di barriere paramassi nei punti più critici in attesa di poter trovare un soluzione “definitiva” con opere più complesse che dovranno ancora essere progettate e finanziate. Questa la linea tracciata poco più di un mese fa dall’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro durante l’audizione in quarta commissione all’Ars convocata dalla presidente Giusy Savarino su richiesta degli operatori turistici locali. A dare la notizia del nuovo incontro a Palermo, che si terrà martedì 24 aprile, è stato il sindaco Santino Borsellino. “Si porta a conoscenza della cittadinanza – ha scritto il primo cittadino su Facebook – che il Dipartimento regionale Protezione Civile, al fine di individuare possibili soluzioni alla problematica rappresentata dal fenomeno erosivo del litorale di Eraclea Minoa, ha convocato, su segnalazione del sindaco del comune di Cattolica Eraclea, una riunione tecnica per il giorno 24 aprile 2018”. Parteciperanno alla riunione il sindaco ed il responsabile dell’Area tecnica Francesco Campisi.

Sull’ipotesi di un intervento temporaneo da realizzare ad Eraclea Minoa favorevole Mareamico, contraria Legambiente. “Valutazioni di carattere tecnico-scientifico sconsigliano decisamente il ricorso a sistemi rigidi, come le barriere frangiflutti, o la trasformazione, anche solo temporanea, dell’arenile in una lunga scogliera mediante la collocazione di massi”, ha dichiarato Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia, chiedendo all’assessore al ramo di volere prendere in esame la nota di carattere tecnico del geologo Marco Interlandi, conoscitore del tratto di litorale interessato dal fenomeno erosivo e che, in passato, ha pure collaborato a progetti di ripascimento. “L’erosione della spiaggia di Eraclea Minoa – ha aggiunto – è un problema che deve essere affrontato in maniera tale che, per arginare il danno di oggi, non si creino le condizioni per aggravarlo nel tempo, compromettendo irrimediabilmente uno dei litorali più suggestivi dell’intera Sicilia”. La replica di Claudio Lombardo, responsabile di Mareamico Agrigento: “Questo significa assistere inermi alla definitiva scomparsa della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Nel 2005 erano sparite le spiagge di Lido Rossello e della Scala dei Turchi, dopo un piccolo e puntuale intervento, tre piccole barriere sotto il pelo dell’acqua, la spiaggia si è riformata più bella di prima”.

Contro l’erosione costiera, la Regione ha già finanziato nelle scorse settimane diversi interventi nel Messinese. “Gli strumenti di pianificazione, gli interventi di cura e pulizia dei fiumi, dei torrenti e delle coste, uniti al controllo delle aree sottoposte a tutela sono necessari presupposti perché in Sicilia si possa pensare alla valorizzazione e al rilancio del territorio come attrattore economico”, ha dichiarato l’assessore Cordaro illustrando le misure di salvaguardia e valorizzazione del demanio marittimo regionale inserite nella finanziaria 2018. “La tutela, la vigilanza e il mantenimento dell’ecosistema, in particolare delle aree costiere e marine protette, sono indispensabili – ha sottolineato – per costruire percorsi di sviluppo virtuosi”. Intanto, in questi giorni, la situazione ad Eraclea Minoa sembra migliorare, in alcuni tratti si è ricostituito il litorale e arrivano i primi turisti, anche se la pineta è stata notevolmente assottigliata dalle mareggiate invernali che hanno danneggiato anche uno stabilimento balneare. Si sono conclusi, nel frattempo, i lavori di rimozione di tronchi di alberi pericolanti affidati alla ditta Ica Energia Srl. Gli alberi di Eraclea Minoa sono andati a finire in un impianto a biomasse.