Sicilia, finanziaria: nuove disposizioni in materia di beni culturali, ecco le novità

“E’ stato approvato l’articolo 11 – Disposizioni in materia di beni culturali – della legge finanziaria, che permette all’Assessorato dei Beni culturali e dell’Identità siciliana di trattenere il 50% per l’anno corrente e il 70% nell’anno successivo 2019 degli introiti dei biglietti. In questo modo l’Assessorato avrà la possibilità di avere risorse aggiuntive che verranno destinate alla manutenzione e gestione dei musei, delle aree monumentali ed archeologiche. Si tratta di un ottimo dispositivo che recherà grandi benefici al patrimonio culturale siciliano”. Lo comunica in una nota l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana Sebastiano Tusa, che aggiunge: “Nello stesso articolo sono presenti disposizioni che, applicando la norma nazionale contenuta nel codice dei Beni Culturali (art.34, 35), destina risorse, nell’anno corrente e nei due anni successivi, come contributo alle spese di manutenzione e restauro di edifici d’interesse storico, artistico e monumentale di proprietà privata. Anche questa disposizione contribuirà al miglioramento e ad una corretta gestione del patrimonio monumentale privato che rappresenta un elemento fondamentale della bellezza dei nostri centri storici. Con l’approvazione di un altro articolo è stata inoltre parzialmente annullata una grave ingiustizia. Il drappello di valenti tecnici che da anni contribuiscono in maniera determinante al buon andamento dell’attività delle Soprintendenze, dei Musei, dei Parchi e delle strutture centrali dell’Assessorato, che l’introduzione della legge 10 aveva degradato da Dirigenti a Funzionari direttivi, ricevono finalmente un parziale ma importante riconoscimento che ne gratifica la professionalità e la dedizione al lavoro”.