Erosione costiera, Mareamico: “Dalla Regione 35 mln per comuni messinesi, nulla per coste agrigentine”

“La Regione trova 35 milioni di euro per i comuni messinesi minacciati dall’erosione costiera. Ancora nulla per le coste agrigentine”. Lo ha scritto su Facebook il responsabile di Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo, che ormai da diverso tempo denuncia lo stato di abbandono delle spiagge agrigentine colpite dall’erosione costiera e in particolare del litorale di Eraclea Minoa di cui si è discusso anche in un’apposita seduta della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars guidata dalla presidente Giusy Savarino.

Il riferimento di Mareamico è alla sottoscrizione del primo contratto di costa tra il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, e i sindaci dei 14 Comuni interessati: Acquedolci, Brolo, Capo D’Orlando, Caronia, Gioiosa Marea, Motta D’Affermo, Naso, Patti, Piraino, Reitano, Sant’Agata di Militello, Santo Stefano di Camastra, Torrenova e Tusa. Il tratto di costa interessato è di circa ottanta chilometri e va da Patti a Tusa, sulla costa tirrenica. “Quello dell’erosione delle spiagge del Messinese – spiega il presidente Musumeci – è un tema che coinvolge molti enti locali, sul quale, però, si è sempre intervenuto solo con singoli provvedimenti tampone dettati dall’emergenza. E’ emersa, quindi, la necessità di un’unica visione strategica che veda la Regione come organismo sovra-comunale per fare sintesi dei vari progetti di ripascimento presentati. Per questo ringrazio Maurizio Croce per avere creduto in questo progetto sperimentale”.
In questa prima fase, il contratto prevede che venga sviluppata una progettualità complessiva, integrando azioni fra loro diverse, e promosse da soggetti differenti, in un’ottica di riqualificazione complessiva. Inoltre, sarà possibile agire in modo unitario per il risanamento delle condizioni territoriali adeguate alla prevenzione del rischio idraulico e di dissesto idrogeologico nonché alla ricostruzione ecosistemica. La dotazione finanziaria è di 34,5 milioni di euro ed è garantita dalle risorse del Fondo di sviluppo e coesione, già assegnate ad alcune Comuni, e dal ‘Patto per la Sicilia’. Il progetto generale sarà predisposto entro 4 mesi e verrà coordinato dagli uffici del Commissario per il rischio idrogeologico.
“In una Regione come la Sicilia, dove la risorsa mare rappresenta il volano per il rilancio del turismo – continua il governatore – lo strumento del ‘contratto di costa’ ha la valenza di un accordo che mette allo stesso tavolo le Istituzioni per definire e pianificare le strategie da condividere sul tema dell’acqua come elemento di sviluppo del territorio e della fascia costiera. Cercheremo, nel prossimo futuro, di coinvolgere altri soggetti quali gli Enti Parco, i gestori delle Riserve Naturali, i Gal, i Consorzi di Bonifica e le Soprintendenze affinché al turismo balneare possa essere associato un turismo biologico, naturalistico e culturale attraverso una promozione delle eccellenze del nostro entroterra, del nostro paesaggio e dei nostri luoghi e testimonianze da raccontare”.

Nella foto Eraclea Minoa il 4 maggio 2018, foto pubblicata su Facebook da Giovanni Augello del Lido Bellevue.