VIDEO | Cattolica Eraclea: inaugurato il Museo delle civiltà scomparse, 600 i reperti in mostra

E’ stato inaugurato ieri sera il Museo delle civiltà scomparse di Cattolica Eraclea. Alla cerimonia d’inaugurazione hanno partecipato, tra gli altri,  il sindaco Santino Borsellino e il presidente del consiglio comunale Giusy Alagna. In mostra, nel primo museo civico cattolicese, vecchi arnesi agricoli e attrezzi usati per i lavori artigianali e le attività domestiche di un tempo. Sono già circa seicento i reperti donati dai cittadini nell’ambito della raccolta avviata due anni fa dalla biblioteca comunale e ora esposti nei locali di via Collegio. Si sta lavorando anche per esporre, per la prima volta, alcuni reperti archeologici rivenuti ad Eraclea Minoa, è stata già avviata una interlocuzione con la Soprintendenza dei beni culturali di Agrigento che sarebbe disponibile a favorire l’iniziativa, a condizione che ci sia un ambiente sicuro e delle vetrine espositive capaci di accogliere nel migliore dei modi reperti archeologici di un certo rilievo.

“Per circa due anni – ha spiegato il professor Lorenzo Gurreri, tra i promotori dell’iniziativa –  si è effettuata la raccolta di numerosi arnesi antichi utilizzati un tempo in agricoltura e nell’artigianato, donati generosamente da tutta la cittadinanza. L’istituzione del museo ha lo scopo di concorrere allo sviluppo culturale, economico e sociale della nostra comunità privilegiando il rispetto delle tradizioni, dei costumi e della cultura che caratterizzano il territorio. Questa iniziativa – ha aggiunto – intende contribuire alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale e promuovere una migliore fruizione dei beni culturali, al fine di rilanciare e sviluppare l’economia del paese. Il Museo delle civiltà scomparse avrà ad oggetto la storia, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi di questo territorio dalle origini fino ai giorni nostri. Il materiale, che negli anni verrà acquisito, sarà frutto di donazioni, acquisti, depositi e cessioni in comodato d’uso da parte di soggetti pubblici e privati. Saranno promosse iniziative didattiche ed educative per favorire la diffusione della conoscenza, oltre che la fruizione pubblica dei beni”.

Nel museo sono presenti tre aree espositive: una dedicata alle attività contadine, altre due ai lavori artigianali e alle attività domestiche. La responsabilità del museo è stata affidata dal presidente della biblioteca comunale Baldo Gurreri a un gruppo di volontari formato da Francesco Mangiapane, Alessandro Cammalleri, Domenico e Alessandro Miliziano e dal vice presidente della biblioteca Lorenzo Gurreri. “In qualità di coordinatore responsabile del progetto  – ha detto il professor Baldo Gurreri – invito la cittadinanza a collaborare e quindi a donare oggetti che possano arricchire il museo. Chiunque vorrà donare qualcosa, come già hanno fatto tanti, può portarla direttamente alla biblioteca comunale o chiamare al 3200737819. Quello che darete resterà per sempre registrato con il nome della vostra famiglia e avrete contribuito a far crescere un bene comune che resterà sempre di tutti”.