Intimidazione a Panepinto, solidarietà dal presidente dell’Ars Miccichè

“Esprimo la più sentita solidarietà e vicinanza all’ex deputato regionale del Pd, Giovanni Panepinto, vittima di un chiaro messaggio intimidatorio. Ribadisco che sulla strada della legalità non si può e non faremo alcun passo indietro, condannando tutti gli episodi che minacciano o intimidiscono la politica e i suoi rappresentanti”. Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè.

Anche il commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, dott. Alberto Di Pisa, esprime vicinanza e solidarietà all’on. Giovanni Panepinto,  vittima di un vile atto intimidatorio: “Sono certo – ha detto Di Pisa – che l’ignobile gesto non fermerà l’impegno politico dell’esponente del Partito Democratico da sempre impegnato in prima linea nelle battaglie sociali e civili per il bene della collettività e volte all’affermazione della legalità nel territorio agrigentino. Auspico, inoltre, che il dibattito politico, in vista delle prossime elezioni amministrative, si svolga in un clima di sereno confronto costruttivo nel pieno rispetto delle regole civili e democratiche. Confido -conclude il Commissario straordinario – nell’azione incisiva delle Forze dell’Ordine e della Magistratura per individuare e consegnare alla giustizia gli autori del disdicevole gesto”.

Così il deputato regionale Carmelo Pullara, capogruppo Popolari e autonomisti all’Ars: “Esprimo solidarietà all’amico ed ex parlamentare Giovanni Panepinto che ha subito un atto di vile intimidazione con il taglio delle gomme dell’auto di proprietà. Auspico il ritorno del dialogo civile che ponga il cittadino ed i suoi bisogni in primo piano, auspico il ritorno del controllo del territorio e la adeguata dotazione alle forze dell’ordine degli strumenti e del personale al fine di assicurare alla giustizia coloro che compiono atti simili. Concordo con il pensiero del collega al quale rivolgo l’appello di continuare ad operare con la stessa tempra e il medesimo impegno che ha contraddistinto questi anni di presenza nello scenario politico siciliano”.