Bivona, il Tar: Milko Cinà resta sindaco, ricorso elettorale inammissibile

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione seconda, “dichiara inammissibile il ricorso principale e dichiara improcedibile il ricorso incidentale. Pone le spese di verificazione, da liquidarsi con separato provvedimento, a carico della parte ricorrente”.  E’ quanto deciso  in camera di consiglio dai giudici del Tar di Palermo che hanno emesso la sentenza sul ricorso elettorale relativo alle elezioni amministrative dell’11 giugno 2017 a Bivona che ha visto il candidato sindaco Milko Cinà avere la meglio sull’avversario Salvatore Marrone.

Milko Cinà, sostenuto dalla lista “Condividi Bivona”, ha ottenuto 1.248 (50,10%) imponendosi su Salvatore Marrone, appoggiato dalla lista civica “#Cittadinibivona”, che ha ottenuto 1.243 voti, pari al 49,90%.

Il Tar di Palermo, inoltre, “condanna la parte ricorrente alla rifusione, in favore di Milko Cinà, delle spese processuali e degli onorari di causa che liquida in complessivi € 2.000,00 (euro duemila/00) oltre accessori come per legge; nulla per le spese nei confronti della parte pubblica e dei controinteressati non costituiti in giudizio”. Il ricorso era stato proposto da Rosalia Baio, Carmela Beatrice Ciccarello, Loredana Ciccarello, Maria Panepinto, Salvatore Spallino, Vincenzo Vasile, Aldo Candiloro, Salvatore Marrone, rappresentati e difesi dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, contro il Comune di Bivona, in persona del Sindaco pro tempore, non costituito in giudizio; nei confronti di Milko Cinà, rappresentato e difeso dall’avvocato Lucia Di Salvo;  Domenica Cinà, Angela Perconti, Nina Battaglia, Salvatore Chillura, Maria Rosa Di Guida, Giuseppe Mortellaro, Gaspare Bruno, Salvatore Cutrò, Carola Calafiore, Antonio Chiaramonte, Federica Giardina non costituiti in giudizio.