Corruzione, Montante si difende: “Mai avuto vantaggi, né appalti, né finanziamenti”

“Io mi sono sposato con le istituzioni non ho mai avuto vantaggi, né appalti, né finanziamenti. Ho stravolto la mia vita e sono sicuro che non posso più tornare indietro”. Così l’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, arrestato ieri per corruzione, ha risposto davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia durato circa 7 ore.  Secondo l’accusa Montante aveva un sistema di spionaggio per difendersi dagli avversari politici e dentro l’associazione industriali e per carpire notizie sull’inchiesta per concorso in associazione mafiosa che la procura aveva aperto nel 2014 su di lui. Ma l’ex uomo forte della politica economica siciliana, si scopre dalle carte dell’inchiesta, aveva anche una ‘talpa’ in commissione Antimafia che gli avrebbe riferito il contenuto dell’audizione, secretata, dell’imprenditore Marco Venturi, l’ex amico poi diventato il suo più grande accusatore. Secondo quanto riporta La Repubblica, Montante, davanti al gip, ha sostenuto che la documentazione riservata sequestrata nella villa di Serradifalco, dentro la stanza segreta, fosse lì a sua insaputa. La notte dell’arresto, Montante ha distrutto una trentina di pen drive, che ha poi infilato dentro uno zaino e lanciato dal balcone, ma i poliziotti hanno recuperato tutto.