Pensioni, M5s-Lega: stop alla legge Fornero, ecco cosa prevede il contratto di governo

“Il tavolo ha concluso il suo lavoro, adesso il risultato di questo lavoro verrà sottoposto all’attenzione di Luigi Di Maio e Matteo Salvini affinché possano confrontarsi su alcuni punti che ancora vanno risolti”: lo ha detto il parlamentare del M5s Alfonso Bonafede parlando con i cronisti al termine dell’incontro di oggi tra pentastellati e leghisti sul contratto di governo che prevede anche la riforma pensioni.

Non abolizione, ma superamento della legge Fornero: ecco cosa prevede il contratto M5s-Lega in materia previdenziale: “Occorre provvedere all’abolizione – si legge – degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. Fornero, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Inoltre – viene spiegato – è necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale “opzione donna” che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.