Sistema Montante, perquisite le abitazioni private dei fedelissimi di Crocetta

L’indagine «Double face» si allarga sempre più e tocca anche i più stretti collaboratori dell’ex presidente della regione Rosario Crocetta. Gli agenti della Squadra Mobile di Caltanissetta, diretti da Marzia Giustolisi, hanno fatto irruzione nelle abitazioni di Loredana Lauretta e Giuseppe Comandatore. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, le perquisizioni effettuate nelle abitazioni dei due fedelissimi collaboratori dell’ex governatore, entrambi di Gela, fanno seguito all’inchiesta della Procura nissena che ha toccato anche Crocetta indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e al finanziamento illecito, nell’am bito dell’inchiesta che riguarda Antonello Montante. I poliziotti hanno sequestrato dei documenti che adesso sono al vaglio degli inquirenti. Nel mirino sono finiti file e computer che potrebbero risultare utili alle indagini. Loredana Lauretta da quasi 20 anni è al seguito di Crocetta, sin da quando è stato eletto sindaco di Gela nel 2003. È stata al seguito dell’ex presidente anche quando è stato eletto all’europarlamento curando la sua segreteria. Ha ricoperto incarichi all’assessorato regionale ai Beni Culturali e ha fatto parte dello staff di Mariella Lo Bello. Giuseppe Comandatore, anche lui, è uno strettissimo collaboratore dell’ex presidente e ha fatto parte del suo staff quando Crocetta era presidente della regione. Gli è stato sempre accanto sin dalla sua elezione. Gli inquirenti ritengono che un gruppo di imprenditori, abbia finanziato con fondi neri la campagna elettorale di Crocetta, quando nel 2012 si candidò alla presidenza della regione. Montante, Amarù, Turco, Navarra e Catanzaro avrebbero versato circa 200 mila euro ciascuno per sostenere la candidatura dell’ex sindaco di Gela. Crocetta avrebbe poi ricambiato mettendo in due posti chiavi Linda Vancheri e Mariella Lo Bello, mentre all’Irsap di Agrigento è stata nominata Maria Grazia Brandara. Tutte accuse che Crocetta nega energicamente, sostenendo di non aver mai ricevuto fondi neri per la sua campagna elettorale e di non aver mai fatto favori a Montante.