Sistema Montante, perquisito lo studio legale dell’avvocato Fiumefreddo

«Chiarisco che non sono indagato. Ho messo a disposizione degli inquirenti tutto ciò che potrà essere utile all’accertamento dei fatti oggetto dell’indagine. Si tratta di attività dovute quando occorre accertare determinati fatti ed è doveroso offrire ogni contributo utile alla ricostruzione della verità». Antonio Fiumefreddo, avvocato catanese ma soprattutto in passato a capo di Riscossione Sicilia, affida a Facebook la conferma della perquisizione avvenuta nel suo studio. Nel pomeriggio di venerdì – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – gli agenti della squadra mobile di Caltanisetta si sono presentanti alla sua porta alla ricerca di elementi utili all’inchiesta sul cosiddetto «sistema Montante». I poliziotti sono rimasti nei suoi uffici fino alla mezzanotte, anche se una perquisizione è stata pure compiuta nella sua abitazione privata. «L’attività – afferma Fiumefreddo – è stata coordinata da un magistrato della Procura distrettuale della Repubblica di Caltanissetta e alla presenza di un delegato dell’Ordine degli avvocati. Le operazioni si inquadrano nell’ambito dell’indagine condotta dall’ufficio nisseno e sono state effettuate con esemplare professionalità dagli uomini della squadra mobile di Caltanissetta».

Probabile che la visita degli agenti nisseni si inquadri nella sua passata attività di legale di Antonello Montante al tempo in cui l’ex numero 1 di Sicindustria aveva ingaggiato una «battaglia» con l’ex assessore regionale Nicolò Marino. Il nome di Fiumefreddo compare nell’oramai famoso file excell in cui Montante annotava tutto: da un semplice appuntamento a un incontro fortuito a persino una telefonata ricevuta. «Io e Lo Bello – scrive il 14 gennaio del 2015 nel file – tramite avvocato Fiumefreddo presentiamo denuncia querela contro Nicolò Marino e l’avv. Maria Grazia Biondi». In quell’occasione Montante mostra irritazione per il contenuto di un’intervista rilasciata dall’allora assessore regionale Nicolò Marino ferocemente critico nei confronti dell’ex leader dei confindustriali siciliani.