Realmonte, appello alla giunta: “Riaprite la Scala dei Turchi, se resta chiusa danni all’economia”

“Riaprite la Scala dei Turchi al pubblico, se continua a rimanere chiusa l’economia del posto subirà altri danni, soprattutto durante la stagione estiva”. E’ questo, in sintesi, l’appello lanciato all’amministrazione comunale dal consigliere Antonino Sciarrone, del Comitato Scavuzzo, e anche da alcuni esercenti di Realmonte preoccupati che la chiusura al pubblico della scogliera di marna bianca per rischio crolli possa protrarsi ulteriormente anche per la stagione estiva. “La Scala dei Turchi – ha scritto in un post su Facebook il consigliere comunale – è chiusa da dicembre 2017, cinque mesi di tempo per trovare e applicare varie soluzioni definitive ma ad oggi, stagione estiva iniziata, si continua a discutere. Forse, sorge il dubbio, non c’è una vera e ferma volontà di riaprirla. La chiusura – ha aggiunto Sciarrone – ha ridotto il flusso dei visitatori che, inevitabilmente, si ripercuoterà quale danno sugli operatori turistici e l’economia del paese tutta”.

“Da quando il comune di Realmonte ha posto il divieto d’accesso alla Scala dei Turchi, nonché posto divieti di sosta in tutta la strada provinciale per ovvi motivi di lucro, i turisti – ha scritto su Facebook Sergio Taormina, che gestisce un’attività commerciale a Realmonte – iniziano a non frequentarla. Semplicemente desolante – ha aggiunto condividendo delle foto – se pensiamo all’affluenza di turisti ad aprile prima del divieto di accesso espletato ufficialmente per motivi di sicurezza e di maggio dello scorso anno. Avranno fatto il giusto? A me non sembra”. Ieri, Taormina, è stato ricevuto dal sindaco Lillo Zicari, che lo ha rassicurato sul fatto che l’amministrazione comunale sta facendo il possibile.

Il sindaco di Realmonte spiega che “il 23 maggio ci sarà una conferenza di servizi con tutti gli organi competenti interessati. Miracoli – ha detto Zicari al Giornale di Sicilia – non ne possiamo fare, ma assicuro che stiamo facendo il possibile. Stiamo lavorando per rimuovere i pericoli e revocare l’ordinanza che vieta la fruizione alla Scala dei Turchi. Faremo il punto su un progetto della Protezione civile, da 380mila euro, che prevede il disgaggio per la messa in sicurezza in tempi brevi della parete rocciosa, delle trincee drenanti e una rete metallica come protezione. Fino a quando non saranno fatti questi interventi – ha aggiunto il primo cittadino – non possiamo revocare l’ordinanza, sia per ragioni civili e morali, ma anche per rispettare le norme: non possiamo esporre al rischio visitatori e turisti. Intanto, con un progetto di servizio civico, abbiamo potenziato i controlli. In spiaggia ci sono i nostri ragazzi per diverse ore della giornata, sia di mattina che di pomeriggio, che danno le informazioni turistiche sul luogo e informano i turisti dei contenuti dell’ordinanza”.