Spiagge e fondali puliti 2018, tanti rifiuti raccolti ad Agrigento: “Gli incivili sono purtroppo tanti”

In appena tre ore scarse di lavoro volontario gli attivisti delle due associazioni hanno riempito un numero imprecisato di sacchi con rifiuti di ogni genere, cercando di raccoglierli per quanto possibile in maniera differenziata, in special modo per quanto riguarda il vetro, la plastica e l’alluminio. “Non si è trattato di un lavoro facile – afferma Franco Tedesco, vice presidente del gruppo Retake Agrigento – perché in alcuni anfratti, soprattutto in prossimità dei due moli, si tratta di rifiuti accumulatisi nel tempo e quindi in evidente stato di deterioramento. Di fronte a questi spettacoli c’è da rabbrividire e viene spontaneo chiedersi cosa passa nella testa di gente che trova normale frequentare un posto e lasciare tracce così evidenti della propria maleducazione e della totale mancanza di rispetto per l’ambiente ed i beni comuni. Non è peraltro la prima volta che, con il nostro gruppo, ci diamo da fare per arginare in qualche modo l’imperante degrado di questa zona che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello per il cosiddetto turismo da diporto e che invece si presenta ed offre della nostra città una immagine tutt’altro che edificante, per non dire penosa”. A Franco Tedesco fa eco Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia e presidente del Circolo Rabat, secondo la quale “se è vero come è vero che il problema principale è da ricondursi ai comportamenti incivili ed irresponsabili della gentaglia che purtroppo frequenta gli stessi nostri luoghi offendendone la dignità e la bellezza, altrettanto innegabili sono le responsabilità di tipo amministrativo, perché da un lato siamo circondati da un esercito di villani della peggiore specie ma dall’altro lato chi dovrebbe attivarsi per contrastarne l’insano agire ci pare stia sostanzialmente a guardare, creando di fatto quelle precondizioni che fungono da alibi perfetto per tutti gli incivili che frequentano la zona. In ragione di ciò – conclude la dirigente legambientina – chiediamo pubblicamente che il Demanio marittimo e l’Amministrazione comunale di Agrigento battano un colpo deciso e decisivo per favorire la soluzione al problema da noi sollevato con questa attività di pulizia, di sensibilizzazione e anche di denuncia”.