Solidarietà, nuova scuola agrigentina in Tanzania: al via i lavori, raccolta fondi per comprare banchi e sedie

Una nuova scuola comincia a prendere forma in Tanzania grazie alle donazioni degli agrigentini. “Sono cominciati nelle scorse settimane e continuano senza sosta i lavori per la costruzione della scuola materna nel villaggio di Ihimbo dove sarà realizzata anche una casa per le suore e poi un dispensario per garantire agli abitanti del villaggio l’assistenza sanitaria di prima necessità”. Lo spiega don Saverio Pititteri, cappellano dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, illustrando il nuovo progetto della Comunità Cristiani nel Mondo di Favara nel distretto di Kilolo, uno dei sette distretti della regione di Iringa, in Tanzania, nell’Africa orientale, dove tornerà ad agosto insieme a un gruppo di volontari agrigentini.

Ad affrontare le spese per la costruzione dell’edificio scolastico e della casa per le suore in memoria di monsignor Calogero Lupo, è la signora Anna Lupo, sorella del sacerdote originario di Palma di Montechiaro, scomparso l’anno scorso dopo una vita vissuta tra Agrigento e Favara, dove ha svolto molteplici servizi di rilevante responsabilità pastorale. Per l’arredamento della scuola agrigentina in Tanzania è stata già avviata una raccolta fondi, tutte le informazioni sulla pagina Facebook della Comunità Cristiani nel Mondo. E’ possibile anche chiamare al numero di telefono 0922/31444. “Contribuisci con amore al nostro progetto, dona un banchetto ai nostri bambini”, si legge sul social network. E’ possibile donare un banchetto e due sedie in legno con un contributo di 35 euro.

“Abbiamo già raccolto 2.300 euro, mancano all’appello ancora 20 banchetti e 40 sedie. La scuola – dice  il parroco al Giornale di Sicilia – ospiterà complessivamente ottanta alunni, quaranta maschietti e quaranta femminucce. La Comunità Cristiani nel Mondo sta estendendo le iniziative in questa zona in cui c’è particolare bisogno mentre proseguono le attività portate avanti da tempo nel villaggio di Ipogolo”. Ad Ismani è stata attiva per quasi quarant’anni la missione della diocesi portata avanti prima da don Saverio Catanzaro e poi da padre Angelo Burgio. Il parroco, ora, è don Leonard Maliva, che ha studiato al seminario di Agrigento. La missione della diocesi agrigentina ad Ismani ha di fatto chiuso i battenti, ma prosegue la collaborazione con la popolazione locale. La diocesi agrigentina continua a contribuire al sostegno del Centro per i bambini Nyumba Yetu ed è impegnata a realizzare insieme ai nuovi affidatari progetti che li aiutino a prendersi cura dei bambini e che li portino alla gestione in piena autonomia nel giro di qualche anno. Ad Ipogolo, invece, è attiva da oltre vent’anni la missione della Comunità Cristiani nel Mondo che collabora sia con la Diocesi agrigentina sia con l’associazione onlus A Cuore Aperto presieduta dal cardiochirurgo Giovanni Ruvolo. La missione si occupa in particolare di offrire assistenza scolastica e sanitaria agli abitanti del posto, gestisce un poliambulatorio e promuove progetti di adozione a distanza, ha costruito qualche anno fa una casa famiglia per bimbe orfane.