Mafia nell’Agrigentino, operazione Montagna: definitive 2 scarcerazioni

Altre due scarcerazioni confermate dalla Cassazione nell’ambito dell’operazione Montagna che il 22 gennaio ha fatto finire in carcere cinquantaquattro persone accusate di avere fatto parte di Cosa Nostra di un ampio versante o di avere avuto un legame con i suoi componenti. Come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, per due indagati il no all’arresto diventa definitivo e, di conseguenza, attenderanno l’eventuale processo in stato di libertà. Si tratta di Giuseppe Scavetto, 48 anni, di Casteltermini, e del favarese Giuseppe Vella, 37 anni. Scavetto, era ritenuto il rappresentante della famiglia mafiosa di Casteltermini. La Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura generale che sollecitava un annullamento del provvedimento del tribunale del riesame di Palermo che lo aveva rimesso in libertà. Scavetto, difeso dall’avvocato Carmelita Danile, secondo gli inquirenti avrebbe raccolto l’eredità del padre Vincenzo che proprio poche settimane prima dell’arresto aveva finito di scontare una condanna a otto anni di reclusione per associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta che ha fatto luce, fra le altre cose, sulla fase agrigentina del rapimento del piccolo Giuseppe Di Matteo.