Sesso con minori a Sciacca, condanna definitiva per padre Mordino

Le sezioni riunite della Cassazione hanno dichiarato inammissibile il ricorso e pertanto è definitiva la sentenza di condanna di Davide Mordino, di 47 anni, ex parroco della Basilica di San Calogero, a Sciacca, accusato di atti sessuali con minori, a 9 anni e 8 mesi di reclusione. Il ricorso avverso la sentenza di condanna era stato presentato dalla difesa di Mordino, con gli avvocati Antonino Agnello e Giovanni Aricò, i quali hanno posto una serie di questioni, eccependo nullità che riguardavano la fase delle indagini preliminari e il giudizio di primo grado oltre a vizi di motivazione della sentenza della Corte di Appello di Palermo. Il procuratore generale aveva chiesto la prescrizione per due capi d’imputazione e se questa linea fosse passata la pena sarebbe stata ridotta. La difesa aveva chiesto l’assoluzione dell’ex parroco, che si trova ai domiciliari. La decisione, a dicembre dello scorso anno, era stata rimessa alle sezioni unite della Cassazione dalla terza sezione. Davide Mordino ha lasciato la Basilica di San Calogero, a Sciacca, pochi giorni prima del Natale 2009, ed è stato arrestato a luglio del 2012. Prima il carcere e poi i domiciliari. Con quattro minori all’epoca dei fatti, secondo l’accusa, sulla base di indagini svolte dal commissariato di polizia di Sciacca, Mordino avrebbe compiuto atti sessuali, con altri due avrebbe tentato, ma non ci sarebbe riuscito per il diniego degli stessi. L’ex sacerdote ha sempre respinto le accuse, già dall’interrogatorio di garanzia. Un complotto contro l’ex sacerdote, un’azione da parte di giovani appartenenti allo stesso gruppo affinché andasse via da Sciacca. E’ stata questa la linea difensiva ribadita in tutti i gradi di giudizio dai difensori di Mordino che poi hanno chiesto l’annullamento della sentenza alla Corte di Cassazione.