Siculiana, il sindaco: “Ex discarica Scalilli fuori da procedura di infrazione comunitaria”

“L’ex discarica di C.da Scalilli nel Comune di Siculiana dopo le indagini effettuate nell’ambito del piano di caratterizzazione e dell’analisi del rischio che hanno accertato definitivamente l’assenza di contaminazione, esce dalla procedura di infrazione comunitaria. Una bella notizia che riguarda un sito attivo fino anni agli anni 90 finito nella black list dell’Unione Europea con la richiesta di pagamento di sanzioni semestrali di 200.000 Euro. Abbiamo appreso che la discarica di C.da Scalilli è stata esclusa dalla lista dei siti a rischio”, fa sapere l’Assessore all’Ambiente Enzo Zambito, che nell’ambito della sua delega ha seguito costantemente la problematica, “le indagini effettuate nel sito non hanno evidenziato la presenza di sostanze inquinanti. E’ un risultato importantissimo che abbiamo ottenuto grazie al grande supporto fornito dall’Ufficio Tecnico comunale, ed in particolare dei dirigenti geom. Laureato Tuttolomondo ed ing. Rosario Monachino coadiuvati dal responsabile dell’Ufficio ambiente geom. Luigi Meli, che in maniera tempestiva hanno dato seguito alle indicazioni della Regione e hanno operato mantenendosi in stretto contatto con il Commissario Governativo”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Siculiana Leonardo Lauricella, che aggiunge: “Secondo le indicazioni date dalla Regione si è provveduto inoltre a realizzare lavori per la sagomatura e l’impermeabilizzazione del sito e opere per la regimentazione delle acque superficiali”.

Il sindaco esprime soddisfazione “per il grande lavoro di squadra messo in atto dall’Amministrazione e dagli Uffici comunali che, tra l’altro, nei precedenti mesi avevano ottenuto un’altro importante con la sentenza del TAR Lazio che, in relazioni alle sanzioni e all’attività di rivalsa dello Stato, ha ritenuto valide le motivazioni sostenute dal Comuni di Siculiana. Nello specifico, secondo quanto riportato nella sentenza del Tribunale amministrativo del Lazio, la legge “richiede espressamente che lo Stato individui i responsabili della violazione al fine di procedere legittimamente all’azione di rivalsa”. Considerato che lo Stato centrale ha omesso di procedere al preventivo accertamento delle responsabilità ed al legittimo contraddittorio con la Regione ed i Comuni interessati, il Giudice amministrativo ha annullato l’azione di rivalsa. Grazie al nostro impegno quotidiano è stato possibile tutelare l’ambiente e le casse comunali”.