Progetto “Eraclea” per sali potassici, Wwf: “Industria mineraria in sito così prezioso offende intelligenza dei siciliani”

“Riteniamo che insistere con il voler insediare questa tipologia di industria mineraria in un sito così prezioso sia sovversivo e una offesa alla intelligenza dei siciliani”. Lo afferma il presidente del Wwf Sicilia Area Mediterranea, Giuseppe Mazzotta, a proposito del via libera della Regione Siciliana all’istanza presentata da General Mining Research Italy s.r.l. “relativa al permesso di ricerca per Sali potassici ed alcalini Eraclea nel territorio dei Comuni di Cattolica Eraclea e Ribera”.

Il Wwf Sicilia Area Mediterranea, già nei mesi scorsi, ha protestato contro il progetto di ricerca per sali potassici e alcalini “Eraclea” nel territorio dei comuni di Ribera e Cattolica Eraclea, in un’area a monte della foce del fiume Platani, sito di importanza comunitaria, protetto dalla Comunità Europea. Per il Wwf è inconcepibile che si pensi ad attività estrattive “in una zona dove a poche centinaia di metri si trovano una riserva naturalistica, lungo il corso del fiume, e il laghetto Gorgo, che ormai accoglie una notevole quantità di specie migratorie e stanziali, costituendo di fatto una zona umida difficile da integrare in Sicilia. L’industria mineraria a ridosso della foce di un fiume è contro natura e contro la vocazione turistica che il sito possiede per le stesse suggestioni suggerite dal sito di Dedalo e Minosse che proprio qui trovò accoglienza: e poi arance, ulivi, fragoline, una struttura agricola con Dop, Igp e presidi Slow Food invidiati da tutto il mondo”.