Viabilità in Sicilia, sulla Ss 115 tra buche e cantieri da Trapani a Siracusa

Il panorama, in diversi tratti, è davvero suggestiva: da una parte i monti, dall’altra il mare, in mezzo  agrumeti, uliveti, vigneti. Ma la percorribilità sulla Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula, in molti tratti, lascia a desiderare, in alcuni casi la situazione è davvero critica. Non mancano le interruzioni a rendere più difficile la vita di tanti automobilisti e autotrasportatori in un itinerario di grande rilevanza commerciale, industriale, agricola e turistica. Oltre ad essere malandata, la strada statale a due corsie che collega tra di loro città come Trapani, Castelvetrano, Agrigento, Gela e Siracusa, sembra piccola per accogliere l’imponente numero di mezzi che la percorrono quotidianamente. Uscendo allo svincolo di Castelvetrano. dopo aver percorso l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo, una volta immessi sulla Ss 115 ci si rende subito conto delle pessime condizioni della strada. Buche,  avvallamenti e fessurazioni un po’ ovunque, crepe nell’asfalto, muri di protezione degradati e a volte pericolanti, guard rail divelti e vecchi o troppi bassi su diversi ponti.

Ponte Belìce, lavori a rilento

Lavori in corso ormai da oltre un anno sul ponte del Belìce. Il traffico è disciplinato dai semafori mobili, non mancano gli automobilisti indisciplinati che si azzardano al passare con il rosso mettendo a rischio non solo la propria vita. L`appalto prevede il rifacimento dei cordoli del viadotto, la sostituzione dei giunti di dilatazione e il ripristino della pavimentazione stradale. Gli interventi, finanziati interamente con fondi dell`Anas, prevedono un investimento complessivo di 2.477.767 euro. I lavori, però, procedono a rilento. E’ avvenuta il 30 novembre 2016 la consegna dei lavori all’impresa esecutrice (Ati System Spa – Diva Srl) che avrebbe dovuto concludere l’opera entro 300 giorni. Ma ancora il cantiere è aperto, il termine dei lavori è in corso di ridefinizione e lo stato di avanzamento al 68,48%.

Galleria Garebici, nuovi crolli

Proseguendo per Menfi in direzione Agrigento, si nota che diversi tratti di strada, anche tra Sciacca e Ribera, sono stati asfaltati recentemente per il passaggio del Giro d’Italia. Riaperto ormai da più di un anno il nuovo viadotto sul fiume Verdura, quello crollato il 2 febbraio del 2013; diversi gli incidenti che si sono già verificati nella nuova rotonda forse un po’ pericolosa. Prima della tappa del Giro d’Italia tra Siculiana e Montallegro, è stata riaperta la galleria Garebici che era stata chiusa per crollo calcinacci. L’Anas, qualche giorno prima della corsa rosa, ha eseguito un intervento di manutenzione all’interno della galleria chiusa in direzione Sciacca ripristinando lo strato superficiale del calcestruzzo. Ma nei giorni scorsi si sono registrati nuovi cedimenti di calcinacci anche nella galleria della corsia opposta in direzione Agrigento. Quasi all’ingresso di Porto Empedocle è franato un pezzo di strada, creando problemi di viabilità e rischio incidenti in un tratto particolarmente trafficato. Diversi gli interventi di manutenzione ordinaria eseguiti dall’Anas nei mesi scorsi in territorio di Porto Empedocle dopo il dossier dell’associazione Mareamico che ha denunciato “lo stato di abbandono e la potenziale pericolosità” su tre viadotti della Ss 115 già sotto osservazione dell’Anas. “Il viadotto Re-Zubbie – dice Claudio Lombardo, responsabile di Mareamico Agrigento – è stato sistemato, i viadotti sul torrente Spinola e quello sul torrente Salsetto meritano attenzione”.

Viadotto Akragas ancora chiuso

Nella città dei templi sta creando non pochi problemi la chiusura al traffico del viadotto Akragas II sulla strada statale 115 Quater Sud Occidentale Sicula. L’Anas, che sta lavorando alla progettazione per la messa in sicurezza definitiva di entrambi i viadotti (Akragas II e I) con un investimento da 30 milioni di euro, ha ottenuto l’autorizzazione della Soprintendenza ai Beni culturali per eseguire nuove verifiche su fondazioni e piloni del viadotto adiacente all’area della necropoli Pezzino. La gara è stata bandita nel mese di luglio 2017, entro il 2018 potrebbe essere affidato l’appalto. Tra Palma di Montechiaro e Licata si incontrano in questi giorni squadre di manutenzione al lavoro per garantire la percorribilità in alcuni tratti. Sulla Ss 115 non sembrano esserci gallerie sicure. Quasi sempre presente all’ingresso la segnaletica provvisoria con la scritta: “Attenzione! Galleria non illuminata procedere con prudenza”. In alcune gallerie, a dire il vero, l’illuminazione c’è, ma è carente.

Lavori in corso a Comiso

Intanto, lavori di ripristino funzionale delle opere d’arte minori sono in corso lungo la Ss 115 nel tratto compreso tra il km 306,136 e il km 314,600, in territorio di Comiso (Ragusa). I lavori prevedono soprattutto il ripristino delle opere di contenimento laterale. L’impresa vincitrice dell’appalto, la L. & C. Lavori e Costruzioni Srl, dovrà completare i lavori entro 210 giorni dalla data di consegna (13 febbraio scorso). L’ultimazione dei lavori, del costo complessivo di 746.232 euro, è prevista per 10 settembre 2018.

Attualmente i lavori in corso sulle strade gestite dall’Anas in Sicilia sono in tutto 68, di cui 6 nuove costruzioni e 62 lavori di manutenzione straordinaria, per un investimento complessivo di 1.366.563.151 euro. Solo due i lavori che interessano la Ss 115: quello sul ponte Belìce e quello a Comiso, forse pochi rispetto alle reali esigenze di una strada molto trafficata soprattutto durante il periodo estivo, perché è quella che si deve percorrere per raggiungere alcune delle località turistiche più conosciute della Sicilia come la Valle dei Templi e la Scala dei Turchi.