Ambiente, Wwf: “contro le trivellazioni nel paradiso del fiume Platani”

“Il WWF Sicilia Area Mediterranea, a fronte di alcune notizie circolate, smentisce che la Società General Mining Research Italy ha ottenuto l’autorizzazione a trivellare a ridosso della Riserva Naturale Orientata Foce del Fiume Platani. Grazie all’intervento delle Amministrazioni Comunali di Cattolica Eraclea e Ribera, di altri soggetti e del WWF, che ha presentato una osservazione, è stato sventato il pericolo che fosse rilasciata l’autorizzazione, saltando la procedura della Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA), a cui invece adesso dovrà essere sottoposto il rilascio del Permesso di ricerca Sali potassici e alcalini denominato “Eraclea”. La battaglia non è finita”. Lo afferma in una nota Giuseppe Mazzotta, presidente del WWF oa Sicilia Area Mediterranea.

Il servizio Via dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente ha comunicato la procedibilità dell’istanza presentata da General Mining Research Italy s.r.l., “relativa al permesso di ricerca per Sali potassici ed alcalini Eraclea nel territorio dei Comuni di Cattolica Eraclea e Ribera”. Le amministrazioni, gli enti territoriali nonché qualsivoglia altro soggetto interessato hanno facoltà di presentare osservazioni entro 45 giorni (a partire dal 21 maggio 2018).

“Per questo adesso – aggiunge Mazzotta – facciamo appello alle Amministrazioni Comunali, a tutte le forze politiche, a tutti gli attori territoriali e ai cittadini affinché presentino apposite osservazioni contrarie al permesso di ricerca. A tal fine, già da subito ed entro il prossimo 4 luglio, chiunque può presentare osservazioni inviandole all’Assessorato Regionale al Territorio e Ambiente, Servizio 1 – Valutazioni Ambientali – U.O.B.: S.1.2. V.I.A., via Ugo La Malfa 169, 9014 Palermo. Indicare il seguente oggetto: AG33VIAR4-Osservazione al Permesso di ricerca denominato “Eraclea”.

L’osservazione potrà essere inviata anche via PEC all’indirizzo: dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it e per conoscenza a:
mario.parlavecchio@regione.sicilia.it, francesco.corsaro@regione.sicilia.it. Il WWF Sicilia Area Mediterranea sta già rielaborando l’osservazione presentata lo scorso settembre con il Geologo Emanuele Siragusa, Responsabile Scientifico – Settore Terra. L’osservazione dovrà contenere le motivazioni che spingono a presentarla e che possono essere di vario genere: scientifico, tecnico, storico, culturale, economico, paesaggistico e via dicendo. È inutile e dispendioso d’energie promuovere azioni di carattere autoreferenziale, mentre riteniamo che bisogna concentrare le forze per presentare osservazioni oppositive al progetto da parte di quanti più possibili soggetti interessati alla salvaguardia dell’integrità territoriale di un’area che il mondo riconosce come culla della civiltà.

È alla foce del fiume Platani che Dedalo in fuga da Creta trovò i Sicani ad accoglierlo, con Minosse che lo inseguiva e che fu portato alla corte del re Cocalos. È qui la patria di un’agricoltura d’eccellenza che per secoli si è ritagliata uno spazio anche di visibilità commerciale con le arance, le fragoline, gli ulivi, le pesche, le mandorle, i pistacchi e ogni genere di ricchezza che la terra di questi luoghi riesce a produrre in eccellenza. Ed è qui che i turisti arrivano per darsi ristoro, nelle fresche acque del Mediterraneo, dove sbocca il fiume bagnando le spiagge di Eraclea Minoa e di Torre Salsa. È sovversivo il solo pensiero – conclude Mazzotta – di poter modificare un ambiente così ricco di storia, economia, cultura e passioni”.