Cookin’ Med, nuovo progetto chef Pino Cuttaia per valorizzare saperi e sapori del Mediterraneo

La cucina come testimonianza di unione culturale, scambio e reciprocità. Un ambasciatore di diversità in questo immenso Mare nostrum. Pino Cuttaia, chef due stelle Michelin, dà vita a un progetto ambizioso che mette al centro la cura del Mediterraneo. «Cookin’ Med» – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – è il nome scelto per un percorso che avrà il suo momento culmine alla Valle dei Templi, ad Agrigento, a settembre del 2019, ma che sarà sotto i riflettori già a partire da questo settembre, anno 2018, con un grande evento di presentazione. Cookin’ Med è sostenibilità in tutte le sue accezioni: lotta all’inquinamento marino, stagionalità della pesca, valorizzazione dei pesci poveri. Cuttaia, raccogliendo l’eredità dell’amico e collega Norbert Niedekofler, di Care’s e Cook The Mountain, ha deciso di dare vita a questo percorso, affrontando tematiche a lui care come la sostenibilità del mare e il ruolo culturale del Mediterraneo, il suo «orto».

«Ho fortemente voluto questo evento – spiega lo chef siciliano al Giornale di Sicilia – perché credo che sia interrotto il passaggio naturale dei saperi. Il cuoco oggi può ristabilire questo patrimonio attraverso il recupero del gesto domestico. Un incontro di saperi diversi, come quelli che abbiamo nel Mediterraneo, è una ricchezza che non possiamo perdere. Sostenibilità significa essere responsabili e imparare a gestire ciò che ci circonda senza abusarne. Dobbiamo “sostenere” il nostro mare e tutti quelli che ci lavorano e ci vivono condividendo le nostre conoscenze per migliorarci».

Pino Cuttaia attribuisce così alla cucina un ruolo inedito di catalizzatore dei processi culturali e assegna allo chef il compito di promotore di un nuovo stile di vita. «La Sicilia – dice – è al centro del Mediterraneo e deve raccogliere il testimone di un’antica tradizione, formulare nuovi modi per aggiornarla senza perderla. La sua ricchezza è un patrimonio che va valorizzato. La cucina oggi unisce, può aiutare il confronto e il cuoco è in questo senso un ambasciatore». Ambasciatore. «Una parola carica, in questo evento più che mai, di un significato plurimo. Ambasciatore di diversità, di cultura, di tradizione, di convivialità, di passione, di sostenibilità». Cookin’ Med sarà un laboratorio di ricerca sulla gastronomia che indaga le diverse tradizioni legate ai diversi paesi che vivono il Mediterraneo. Un momento di recupero di gesti antichi legati alla cucina ma anche alla pesca. Un luogo dove i pescatori e i produttori sostenibili possano raccontarsi e parlare di come riappropriarsi del valore nutrizionale dei cibi, del km zero e di quello buono. Cookin’ Med sarà anche un network in cui sociologi, naturisti, scienziati, artisti e uomini di cultura si possano incontrare e raccontare un nuovo tipo di rapporto tra sostenibilità e sviluppo, etica e consumo, mare e cucina. Le slide per diffondere il progetto mostrano la stretta connessione tra gastronomia e mare, che vivono in relazione fra loro, «in un rapporto di sviluppo reciproco».

Il partner scientifico è Unimed, Unione delle Università del Mediterraneo, che coordinerà le attività storico-culturali e creerà una Summer School: un gruppo di studenti selezionati parteciperà ad Agrigento in estate ad un campus con tutor internazionali. Un modo di diffondere e sviluppare la coscienza etica sullo sviluppo e il consumo tra le nuove generazioni. Alessandra Montana sarà partner operativa del progetto e, tramite Mo.Cu srl, sarà promotrice di nuove iniziative ed eventi. Pino Cuttaia sarà il capofila di un gruppo di chef e non solo che, durante le varie edizioni di Cookin’ Med, elaboreranno un manifesto di propositi da condividere sulla territorialità, la stagionalità, la nutrizione, il mare, la sostenibilità e tutti i temi correlati. Sarà creato un laboratorio permanente, per uno scambio continuo tra gli chef del Mediterraneo che collaborano al manifesto: un confronto per condividere le proprie conoscenze su materie prime, metodi di cucina, trattamenti. Un evento a 360 gradi con masterclass, show-cooking, talk, seminari ma anche momenti di spettacoli e installazioni, cene e attività sul territorio.