Emergenza rifiuti Porto Empedocle, M5S: ”Responsabilità della Regione”

“Sono testimone oculare di un disservizio che sta provocando una emergenza igienico sanitaria. La cittadinanza di Porto Empedocle è sommersa dai rifiuti per responsabilità del commissario straordinario all’emergenza rifiuti Nello Musumeci né più né meno. L’esasperazione degli empedoclini si è tramutata in atti delinquenziali che vanno assolutamente condannati, ma sono dovuti alla totale inadeguatezza e inadempienza del dipartimento dell’acqua e dei rifiuti della Regione,che fa capo all’assessore Pierobon”. La denuncia è del deputato regionale del Movimento 5 Stelle Giovanni Di Caro che incalza il presidente della regione e commissario voluto dal Ministero all’emergenza rifiuti Musumeci ad un “rapido intervento” mentre il componente della Commissione Ambiente all’Ars Giampiero Trizzino invoca la “procedura d’urgenza per la discussione del DDL sui rifiuti all’Ars”.

“L’Assessore Cordaro – sottolinea Di Caro – prova goffamente ad addossare le palesi responsabilità dell’assessorato alla sindaca Carmina. Quando Cordaro parla di Porto Empedocle e di una città la cui percentuale di differenziata supera il 60% non fa altro che scaricare la responsabilità dell’inadempienza della Regione sui Comuni. Si tratta in ogni caso di interruzione di pubblico servizio e di problematiche igienico sanitarie, che prescindono per legge dalle condizioni economiche dell’Ente”. “Abbiamo chiesto in Aula la procedura d’urgenza, per la trattazione della riforma dei rifiuti. – spiega Giampiero Trizzino – Si tratta di un meccanismo legislativo che serve ad accelerare la trattazione delle riforme. Il nostro è l’unico gruppo a presentare una la riforma organica in materia di rifiuti. Il disegno di legge sui rifiuti del presidente Musumeci, non è passato nella sua giunta, figuriamoci in aula. Data quindi la sua ultima apertura alle nostre proposte, cogliamo l’occasione per fargli dimostrare che dalle parole si passi ai fatti. Voti il nostro testo, la nostra riforma è già pronta ma siamo ben disponibili a migliorarla” conclude Trizzino.