Pensioni, Salvini: ”Obiettivo l’abolizione della Fornero, è scritto nel contratto di governo”

E’ la riforma pensioni uno dei temi sui cui insiste di più in questi giorni il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. “Nel programma di governo sulla legge Fornero c’è scritto molto semplicemente che l’obiettivo è abolirla inserendo da subito Quota 100, Opzione donna con l’obiettivo Quota 41. Questo è scritto”. Lo ha ribadito il vicepremier leghista venerdì scorso durante un comizio a  Orbassano (To) il cui video è stato pubblicato sulla pagina Facebook “41 X Tutti Lavoratori Uniti”. “Non vogliamo i paletti”, urlano alcuni lavoratori. “I paletti li lasciamo sulle piste da sci”, così il leader della Lega ha risposto a un lavoratore che chiedeva ragguagli su come intende procedere il governo in materia di riforma pensioni. “Però fatemi dire una cosa. Già – ha detto Matteo Salvini – mi accusano che sia un governo in cui decide solo la Lega. Fatemi fare il mio mestiere, ho un vice presidente del Consiglio che stimo, che è un ragazzo in gamba, che si occupa di lavoro e di sviluppo economico, chiederò a Luigi Di Maio di venire a Orbassano e di darvi anche la sua parola”.

Pensioni e vitalizi, incontro tra Di Maio e Boeri

Ieri, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha incontrato il presidente dell’Inps, Tito Boeri. Ne ha parlato lui stesso ieri sera durante un’intervista in studio a Porta a Porta. Il vicepremier ha aggiunto che nel prossimo consiglio de ministri porterà un provvedimento “per creare un fondo in cui far confluire i tagli ai vitalizi dei parlamentari e alle pensioni d’oro da destinare all’aumento degli assegni minimi. Vediamo quanti soldi recuperiamo, ma è un problema di giustizia sociale”, ha sottolineato. “La lotta alla povertà, il sostegno ai redditi più bassi e il superamento della legge Fornero sulle pensioni“, tra le priorità indicate dalla maggioranza gialloverde nella risoluzione di maggioranza al Def 2018 approvata ieri dalla Camera e dal Senato.

Riforma pensioni, il piano del Governo Conte

Ecco il piano di riforma pensioni previsto nel contratto del governo Lega-M5s: “Occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. Fornero, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Inoltre è necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale opzione donna che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili”.